Auto, tre sindaci "sconfiggono" la Commissione Ue: "Limiti emissione Euro 6 troppo alti"

Il Tribunale Ue dà ragione ai comuni di Parigi, Bruxelles e Madrid che contestavano l'adozione di norme "favorevoli" ai produttori: "Esecutivo non era competente"

Il Tribunale dell'Unione europea ha dato ragione alle autorità di Parigi, Bruxelles e Madrid, annullando parzialmente il regolamento della Commissione europea che fissa limiti di emissione degli ossidi di azoto troppo elevati per le prove dei veicoli passeggeri e commerciali leggeri nuovi. Secondo i giudici di Lussemburgo, la Commissione non era competente a modificare i limiti di emissione Euro 6 per le nuove prove in condizioni reali di guida. 

Nel regolamento 2016/646, la Commissione ha stabilito i limiti di emissione degli ossidi di azoto da non superare durante le nuove prove delle emissioni in condizioni reali di guida (Real Drive Emissions, Rde) cui i fabbricanti di automobili devono sottoporre i veicoli passeggeri e commerciali leggeri, in particolare in sede di omologazione. Le prove Rde sono state introdotte in seguito al Dieselgate, poiché le prove in laboratorio non riflettono il livello effettivo delle emissioni inquinanti in condizioni reali di guida, e a prevenire l'eventuale uso di software falsificatori (defeat devices).

La Commissione ha fissato i limiti a partire dai limiti definiti per la norma Euro 6 applicandovi coefficienti di correzione per tener conto di incertezze statistiche e tecniche. Ad esempio, per un limite definito nella norma Euro 6 a 80 milligrammi al chilometro, il limite per le prove Rde è di 168 mg/km per un periodo transitorio, poi a 120 mg/km. Le città di Parigi, Bruxelles e Madrid contestano i limiti di emissione adottati dalla Commissione e hanno fatto ricorso al Tribunale dell'Unione europea, sostenendo che la Commissione non potesse adottare i valori di emissione degli ossidi di azoto stabiliti nel regolamento, in quanto meno esigenti dei limiti fissati dalla norma Euro 6.

Per i giudici di Lussemburgo la Commissione non era competente a modificare, applicando coefficienti di correzione, i limiti per le prove Rde. Il Tribunale dichiara inoltre che, "anche se si dovesse ammettere che vincoli di natura tecnica possono giustificare un certo grado di adeguamento, con uno scarto come quello risultante dal regolamento impugnato è impossibile sapere se la norma Euro 6 sia rispettata durante tali prove". 

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