I vegani ora hanno il loro partito che correrà alle elezioni

In Danimarca il Veganerpartiet pronto al grande passo e punta ad eleggere quattro deputati. "Non si può essere ambientalisti e allo stesso tempo sostenere l'industria degli allevamenti"

Foto Ansa EPA/ETIENNE LAURENT

Vegani di tutto il mondo unitevi. Parafrasando il celebre motto di Karl Marx potrebbe essere questo lo slogan del partito che si prepara a correre alle elezioni in Danimarca, e che potrebbe fare da apripista a eventuali formazioni politiche simili in altre nazioni.

Il Veganerpartiet, il Partito dei vegani, è stato fondato nel 2017 per difendere i diritti degli animali, ma ora si sente pronto al grande passo e a provare a entrare nel parlamento del Paese. Dopo aver quasi ottenuto il numero minimo di firme richiesto a un partito per correre alle elezioni, si sta preparando a inoltrare la richiesta ufficiale al ministero degli Interni, anche se la prossima tornata elettorale è prevista, a meno di eventuali colpi di scena, nel 2023. Se riuscirà ad ottenere almeno 70mila voti potrebbe eleggere anche 4 deputati nel Folketinget, il Parlamento della piccola nazione di neanche sei milioni di abitanti.

Come racconta Euronews il portavoce di Corvinius Olesen ha chiesto la chiusura di "tutti gli allevamenti di bestiame a beneficio umano" e ha avvertito le altre formazioni politiche che le avrebbe attaccate mettendo in discussione le loro credenziali ecologiste. "Non si può pretendere di essere un ambientalista mentre si sostiene l'industria degli allevamenti" o mangiando carne o qualsiasi altro prodotto animale, ha detto Olesen.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • “Dal 1 gennaio basterà un ritardo di pagamento di 100 euro per finire nella blacklist delle banche”

  • Partecipa a orgia con 24 uomini, deputato del partito di Orban fermato dalla polizia a Bruxelles

  • George Clooney attacca Orban: “In Ungheria solo rabbia e odio”. La replica: “Consigliato da Soros”

  • Pistola e lingotti d'oro nel comodino del premier bulgaro. Che si difende: “Colpa di una bella donna”

  • "Alexa è antisemita", Amazon apre un'inchiesta sull'assistente virtuale

  • "Tornerò in Russia per portarla verso l’Ue". Navalny lancia la sfida a Putin

Torna su
EuropaToday è in caricamento