Efficienza energetica al 32,5% entro il 2030, il nuovo obiettivo Ue

Accordo tra Consiglio e parlamento sui target per rispettare l'accordo sul Clima di Parigi e tenere il riscaldamento globale sotto i 2 gradi. L'eurodeputato Poche: “Questo target è vincente anche per i cittadini che risparmieranno grazie alla riduzione dei consumi”

Il 32,5% di obiettivo per l'efficienza energetica per il 2030, lo 0,8% di risparmi energetici annuali nel periodo 2021-2030, coordinamento tra Stati di lungo termine per raggiungere gli obiettivi dell'accordo di Parigi sul clima e un nuovo requisito obbligatorio per l'utilizzo di misure di efficienza per combattere la povertà energetica. Sono questi i punti principali dell'accordo informale raggiunto tra Parlamento e Consiglio sull'Unione energetica.

"L'aumento dell'efficienza energetica è davvero una politica vincente per tutti gli europei. È un buon affare per i nostri cittadini, poiché determinerà importanti riduzioni del consumo energetico, riducendo così le bollette e migliorando la salute e il benessere”, ha rivendicato uno dei relatori per l'Aula, il socialista Ceco Miroslav Poche.

Secondo l'accordo ogni Stato membro dovrà presentare un "piano nazionale integrato per l'energia e il clima" entro il 31 dicembre 2019, poi entro il primo gennaio 2029 e successivamente ogni dieci anni. Il primo di questi piani coprirà il periodo dal 2021 al 2030, prendendo in considerazione anche una prospettiva a più lungo termine, e i successivi copriranno il successivo decennio.

Questi piani dovranno includere obiettivi, contributi, politiche e misure nazionali per ciascuna delle cinque dimensioni dell'Unione dell'energia: decarbonizzazione, efficienza energetica, sicurezza energetica, Mercato interno dell'energia e infine ricerca, innovazione e competitività. "Occorrono regole di governance rigorose per rispettare l'accordo di Parigi. Abbiamo quindi assicurato che i piani nazionali siano compatibili con l'obiettivo di mantenere il riscaldamento globale ben al di sotto dei 2 gradi, con l'ambizione di raggiungere un gradi e mezzo”, ha spiegato uno dei relatori per l'Aula, il Verde francese Michele Rivasi.

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Per la prima volta, gli Stati membri avranno l'obbligo di utilizzare una parte delle loro misure di efficienza energetica per aiutare i clienti vulnerabili, compresi quelli colpiti dalla povertà energetica. I piani dovrebbero infatti contenere valutazioni del numero di famiglie che affrontano la povertà energetica in ciascun paese dell'Ue, nonché un obiettivo indicativo nazionale per ridurlo, se questa cifra è significativa.

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