Il clima come il terrorismo: la politica estera Ue deve affrontare anche le minacce ambientali

Le regioni colpite dal climate change sono destinate a diventare sempre più instabili, uno studio afferma che l'Europa ha la “responsabilità di prepararsi” ai pericoli che ne potrebbero derivare

Una protesta di ambientalisti a Berlino

Le minacce alla sicurezza dell'Unione europea non arrivano soltanto dal terrorismo o dalle guerre ai suoi confini, ma anche dai cambiamenti climatici. Lo studio, condotto da due think tank sulla sicurezza, il Center for Climate and Security e il Clingendael Institute, sostiene che le minacce poste dai cambiamenti climatici dovrebbero essere integrate più sistematicamente nelle questioni discusse dalle istituzioni comunitarie ed, in particolare, dagli organi di governance responsabili della politica estera e della sicurezza, ed essere affiancate ad altre questioni "tradizionali" in materia di sicurezza, quali il terrorismo e le minacce nucleari.

La responsabilità di prepararsi

Il tema è stato discusso anche venerdì scorso a Bruxelles durante l’high-level meeting sul clima e la sicurezza, organizzato dall'Alto rappresentante per gli affari Esteri dell'UE Federica Mogherini. Il nesso tra clima e sicurezza ha assunto di recente un'importanza sempre maggiore a livello comunitario e anche i ministri dei Ventotto ne hanno discusso a febbraio riconoscendo il cambiamento climatico come un fattore di moltiplicazione di minacce per la sicurezza.

Lo studio afferma che l'Unione ha la "responsabilità di prepararsi" alle minacce legate al clima, che deve essere più proattiva nell'effettuare interventi diplomatici e di sviluppo nelle regioni colpite dal climate change e che gli attuali sistemi europei di allerta precoce e di reazione rapida in caso di conflitti rischiano di diventare inadeguati se non si pianifica meglio quale sia l'impatto dei cambiamenti climatici.

Le minacce alla sicurezza

"L'Europa si sta già occupando di problemi di sicurezza e di sfide politiche peggiorate dal cambiamento climatico, ad esempio in materia di migrazione, nonché dalle minacce delle regioni colpite dal clima e dai conflitti come la Siria", ha affermato Shiloh Fetzek, Senior Fellow per gli Affari internazionali al Center for Climate and Security, che ha avvertito: "Sappiamo che sono in arrivo ulteriori problemi di sicurezza mentre il cambiamento climatico si intensifica anno dopo anno. Fortunatamente, siamo in grado di prevedere queste minacce in modo più chiaro che mai, il che dà all'Ue l'opportunità, e una responsabilità, di prepararsi ai rischi per la sicurezza dei cambiamenti climatici e di preservare la stabilità sia in patria che all'estero ".

"L'Ue sta assumendo un ruolo guida nella riduzione delle emissioni, ma è improbabile che questo basti a impedire che gli impatti climatici diventino più gravi e moltiplichino le pressioni di sicurezza e migrazione nel vicinato dell'Ue", ha affermato Louise van Schaik, responsabile della ricerca di sostenibilità all'Istituto Clingendael. " Pertanto – ha concluso - l'Ue ha ora ha bisogno di incorporare in modo significativo il nesso del clima nel suo approccio congiunto che combina strumenti di politica estera nel campo della difesa, della diplomazia e dello sviluppo".

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