L'Ue punta su clima, ma è a corto di personale

La nuova Commissione europea ha posto come prioritaria la lotta al cambiamento climatico. Ma lo staff che dovrà occuparsi, tra le altre cose, del Green New Deal è fermo a 185 unità, di gran lunga il più piccolo tra i 'ministeri' di Bruxelles

Da sinistra il vicepresidente della Commissione Frans Timmermans e la presidente Ursula von der Leyen

La lotta al cambiamento climatico sarà la priorità numero uno per la nuova Commissione europea. Lo ha chiarito nel suo primo discorso al Parlamento Ue la presidente eletta Ursula von der Leyen, che ha annunciato l'avvio di un grande piano d'azione, il Green New Deal, di cui si occuperà uno dei pezzi da novante del suo team, il vicepresidente Frans Timmermans. "L'Europa diventi il campione mondiale del clima", ha detto a Strasburgo il politico olandese. Ma dietro le dichiarazioni d'intenti, c'è una cifra che preoccupa chi dovrà occuparsi, nella pratica, di dare seguito a questo piano: 185. E' questo il numero di dipendenti effettivi che lavorano attualmente alla Dg Clima, la direzione generale che, per spiegarci, sarà il 'ministero' che si occuperà del New Green Deal. 

Un compito enorme, stando alla lettera d'incarico consegnata da von der Leyen a Timmermans. La Dg Clima dovrà sostenere il vicepresidente nel raggiungimento dei target sulle emissioni entro il 2030 (che potrebbero salire al 50%), nei difficili negoziati internazionali sull'Accordo di Parigi e anche nella gestione del nuovo Just Transition Fund, il fondo che dovrà aiutare le regioni europee più inquinanti a decarbonizzare le proprie industrie. Inoltre, dovrà coordinare la Strategia Ue sulla biodiversità, il lavoro sull'economia circolare, la strategia per un'alimentazione sostenibile, i trasporti verdi e la blue economy. Infine, ma non meno importante, in ballo c'è la delicata riforma dell'Ets, il sistema europeo per lo scambio di emissioni dell'industria, su cui sono fortissime le pressioni dei giganti del fossile. 

Un pacchetto del genere ha bisogno di un personale adeguato. Ma stando all'ultimo report del servizio Risorse umane dell'Ue, la Dg Clima, guidata dall'italiano Mauro Petriccione, è la direzione generale con il numero più piccolo di dipendenti diretti: 185, appena lo 0,6% dell'intero staff della Commissione, che ammonta a oltre 32mila unità. La carenza di personale sarebbe stata segnalata al nuovo Esecutivo, ma al momento non ci sarebbe stata ancora una risposta ufficiale, dato anche il ritardo nell'insediamento dei nuovi commissari.      

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