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Giovedì, 7 Dicembre 2023
Green deal

Classe A+ per tutte le nuove case e ristrutturazioni obbligatorie entro il 2030: ecco le regole Ue

Stabilita la road map per rendere ‘green’ tutti gli immobili d’Europa. Si parte dal 2028 con i primi obiettivi sugli uffici pubblici

Edifici nuovi a zero emissioni e case vecchie da ristrutturare. I ministri dei ventisette governi dell’Ue, compreso quello italiano appena insediatosi, hanno dato il primo via libera alle nuove norme europee per la riduzione dell’impatto ambientale dell’edilizia. Il Consiglio Ue ha infatti raggiunto un accordo sulla riforma della direttiva sulla prestazione energetica degli edifici. Il testo include due traguardi di lungo periodo: tutti i nuovi edifici dovranno essere a emissioni zero entro il 2030, mentre quelli pre-esistenti dovranno essere ristrutturati per diventare a zero emissioni entro il 2050. 

Gli obiettivi della riforma verranno raggiunti con una serie di tappe intermedie. Si parte dal 2028, quando tutti i nuovi edifici di proprietà di enti pubblici dovranno essere a emissioni zero. Per certificare la sostenibilità ambientale delle strutture, gli Stati membri hanno convenuto di aggiungere una nuova categoria "A0" agli attestati di prestazione energetica. Questa verrà affiancata da un'altra categoria, la “A+”, corrispondente agli edifici che, oltre ad essere a emissioni zero, contribuiranno con energia rinnovabile prodotta in loco ad alimentare la rete energetica.

Per gli edifici esistenti, gli Stati membri hanno convenuto di introdurre standard minimi di prestazione energetica che corrispondano alla quantità massima di energia che gli edifici possono utilizzare all’anno in proporzione ai metri quadrati di superficie dell’immobile. Lo scopo è quello di far partire al più presto lavori di ristrutturazione e portare a una graduale eliminazione delle case e degli stabili con le peggiori prestazioni per garantire un miglioramento continuo del patrimonio edilizio nazionale.

Per gli edifici non residenziali esistenti, gli Stati membri hanno deciso di fissare soglie massime di prestazione energetica basate sui consumi. Ogni Paese dovrà fare una prima selezione del 15% degli edifici non residenziali con le prestazioni peggiori per portarli alla classe energetica superiore entro il 2030. Lo stesso procedimento andrà poi applicato a una seconda soglia del 25% da rendere più efficiente entro il 2034. 

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Gli Stati membri hanno infine stabilito nuove norme sullo sviluppo dell’energia solare. Entro il 31 dicembre 2026 i pannelli andranno montati su tutti i nuovi edifici pubblici e non residenziali con una superficie superiore ai 250 metri quadri. Entro il 31 dicembre 2027, su tutti gli edifici esistenti pubblici e non residenziali oggetto di un'importante ristrutturazione e con una superficie superiore ai 400 metri quadri. Entro il 31 dicembre 2029, su tutti i nuovi edifici residenziali.

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