Martedì, 19 Ottobre 2021
Ambiente

La transizione ecologica comporterà aumenti dei costi dei voli (e dei biglietti)

Secondo le stime della Commissione gli incrementi saranno almeno dell'otto per cento. Le aziende chiedono sostegno per affrontare i cambiamenti richiesti dal Green Deal

Nello sforzo pe ril clima anche le compagnie aeree sono chiamate a fare la loro parte, ma questo sforzo secondo delle stime della Commissione europea, potrebbe far salire i costi per le aziende dell'otto per cento, e questi costi aggiuntivi rischiano di ricadere anche sui cittadini. Il Green deal europeo voluto da Bruxelles prevede una revisione della normativa sulle emissioni e l'introduzione dell’obbligo di utilizzare quote crescenti di carburanti sostenibili per i velivoli.

Trasporto aereo sostenibile

Lo scorso luglio, la Commissione europea ha presentato le linee guida per realizzare il Green deal europeo, uno dei cavalli di battaglia della presidenza di Ursula von der Leyen. Fit for 55, letteralmente “pronti per il 55”, è il nome del pacchetto legislativo proposto da Bruxelles per raggiungere l’ambizioso obiettivo della riduzione delle emissioni di gas serra del 55 per cento entro il 2030, allo scopo di arrivare alla neutralità climatica (cioè la riduzione a zero delle emissioni nette) entro il 2055. Tra le varie misure proposte (sono in tutto 13), una riguarda in particolare il comparto dell’aviazione, responsabile di quasi il 4 per cento delle emissioni di CO2 nell’Ue prima della pandemia (e del conseguente crollo del traffico aereo): è il regolamento ReFuelEU Aviation.

Le norme

Questo programma dovrebbe servire, almeno nelle intenzioni della Commissione, a rendere l’aviazione europea (ma anche quella internazionale che transita nell’Ue) più verde tramite l’utilizzo progressivo di carburanti sostenibili in percentuali sempre maggiori. La proposta prevede che gli aeromobili che si riforniscono agli aeroporti europei debbano usare una miscela mista di kerosene (un derivato del petrolio) e carburanti sostenibili, che dovranno essere almeno il 2 per cento nel 2025, il 5 per cento nel 2030, e il 63 per cento nel 2050. Oggi, i carburanti sostenibili rappresentano meno dell’1 per cento del carburante usato nell’Ue. Altre misure comprese nel regolamento sono la fine dello status “tax-free” del kerosene, il principale carburante per velivoli (che al momento non è tassato), e la revisione del sistema di permessi per le emissioni gratuite di CO2 dei voli europei nell’ambito dell’Ets (emission trade scheme).

I costi

Naturalmente, queste misure comporteranno dei costi. I carburanti sostenibili, prodotti a partire da rifiuti organici (biocarburanti) o dall’elettricità verde (electro-fuels), sono decisamente più costosi del kerosene: “Dalle due alle cinque volte più costosi”, secondo Filip Cornelis, direttore del settore dell’aviazione al dipartimento dei trasporti della Commissione europea. Cornelis stima che l’obbligo di approvvigionarsi con questo tipo di carburanti “porterà ad un aumento del costo dei carburanti per le compagnie aeree del 3 per cento entro il 2030, con un impatto sui prezzi dei biglietti di circa l’1 per cento”, ha dichiarato a Euractiv.

Le richieste del settore

Secondo le stime della Commissione, entro il 2050 il rincaro dei costi dei voli potrebbe arrivare anche all’8 per cento. Tuttavia, se (o meglio, quanto) l’aumento del prezzo dei carburanti influenzerà direttamente quello dei biglietti è ancora da capire: “Stabilire il prezzo di un biglietto è molto complesso, quindi è ancora troppo presto per dirlo”, ha sostenuto Thomas Reynaert, direttore del consorzio Airlines for Europe (A4E). Le compagnie aeree chiedono alla Commissione di essere aiutate in questa fase di transizione. Reynaert sostiene che la transizione a carburanti più sostenibili avrà un impatto significativo sulle operazioni delle compagnie aeree, e sottolinea per questo la necessità che i costi delle alternative al kerosene diminuiscano o siano quantomeno alleviati tramite un sistema di incentivi economici alle imprese.

Destinazione 2050

La posizione delle compagnie aeree sull’intera faccenda, e in particolare sul rialzo dei costi che dovranno sostenere direttamente, appare evidentemente fondamentale. Su questo, tuttavia, Cornelis si è mostrato fiducioso: “Penso che le compagnie aeree europee siano pronte, e che i passeggeri siano pronti, a sostenere questo costo aggiuntivo”, ha dichiarato. In effetti, prima ancora che la Commissione presentasse il suo piano Fit for 55, le compagnie aeree avevano già concordato un ambizioso piano di trasformazione in senso sostenibile delle proprie attività, messo nero su bianco nell’iniziativa Destination 2050 – A Route to Net Zero European Aviation. Il piano è incentrato su quattro misure principali: miglioramenti nelle tecnologie per la costruzione di velivoli e motori, utilizzo di carburanti sostenibili, miglioramenti nella gestione del traffico aereo e altre misure di mercato (ad esempio incentivi e tassazioni). Tuttavia, quello della decarbonizzazione dell'aviazione sarà probabilmente un percorso ancora lungo, dato che non ci si aspettano progressi significativi a livello tecnologico nell'immediato futuro e il parere degli esperti sui carburanti alternativi (come appunto biocarburanti ed e-fuels) è tutt'altro che unanime.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

La transizione ecologica comporterà aumenti dei costi dei voli (e dei biglietti)

Today è in caricamento