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"Effetto coronavirus, crolla l'inquinamento in Pianura padana"

Lo dice l'Esa, l'agenzia spaziale europea, sulla base dei dati del satellite Copernicus Sentinel-5P. Come in Cina, il calo si deve alle misure di contenimento dell'epidemia

Dopo il caso della provincia dell'Hubei in Cina, anche la Pianura padana fa registrare una netta diminuzione dell'inquinamento atmosferico in seguito alle misure di quarantena adottate per far fronte all'epidemia di coronavirus. Lo segnala l'Esa, l'agenzia spaziale europea, che ha mostrato in un video le fluttuazioni delle emissioni di biossido di azoto in Europa dal 1 gennaio all'11 marzo 2020.

Utilizzando una media mobile di 10 giorni elaborata grazie ai dati dal satellite Copernicus Sentinel-5P, che mappa una moltitudine di inquinanti atmosferici in tutto il mondo, il video conferma quanto facilmente prevedibile, ossia il declino dell'inquinamento atmosferico, in particolare le emissioni di biossido di azoto, in Italia. "Questa riduzione è particolarmente visibile nel Nord Italia", sottolinea l'Esa, che attribuisce al calo del traffico e delle attività industriali la migliore qualità dell'aria.

Josef Aschbacher, direttore dei programmi di osservazione della Terra dell'Esa, afferma: “Copernicus Sentinel-5P Tropomi è oggi lo strumento più accurato che misura l'inquinamento atmosferico dallo spazio. Queste misurazioni, disponibili a livello globale grazie alla politica dei dati libera e aperta, forniscono informazioni cruciali per i cittadini e i decisori".

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