Parcheggi sotterranei per bici e agevolazioni fiscali, così l'Olanda aiuta i ciclisti che vanno al lavoro

23 milioni di biciclette per una popolazione di 17 milioni di persone. Ma il governo di centrodestra vuole ancora diminuire le auto in circolazione 

Gli amanti delle due ruote lo sanno, spostarsi in bici fa bene. Alla salute, certo, ma anche alla viabilità cittadina, sollevata dal problema delle strade congestionate dal traffico di veicoli inquinanti. Per questo motivo i Paesi Bassi, Stato leader a livello mondiale per spostamenti sulle due ruote, intendono continuare a investire per convincere ancora più lavoratori a lasciare la macchina in garage. Il governo di centrodestra sta pianificando una spesa di 345 milioni di euro in infrastrutture che consentano ad oltre 200mila persone in più di andare a lavoro in bici. L’esecutivo guidato dal liberale Mark Rutte intende costruire parcheggi sotterranei che risolvano uno dei problemi più sentiti da chi si sposta su due ruote nelle grandi città: quello di trovare parcheggio. 

Può sembrare paradossale, ma con una media di 1,3 bicicli a persona, e un totale di 23 milioni di biciclette per un Paese che conta appena 17 milioni di abitanti, trovare un posto dove incatenare il proprio mezzo di locomozione preferito può far perdere fin troppo tempo. Così tanto da convincere tanti olandesi a prendere la macchina. 

E così il comune di Utrecht ha deciso di mettere su il parcheggio per bicicli più grande del mondo: tre piani per un totale di 12.500 posti, che saranno a breve disponibili per cittadini locali e pendolari. Questi ultimi avranno anche accesso diretto alla stazione dei treni. Per il primo giorno il posto-bici è completamente gratuito, ma passate le 24 ore si pagheranno 50 centesimi al giorno. Dal terzo giorno in poi la tariffa quotidiana passa a 2,50 euro, pagabili con la potente “Ov-chipkaart”, la tessera unica per utilizzare il trasporto pubblico in tutta l’Olanda. Le tariffe sono evidentemente pensate per evitare che il parcheggio di bici più grande del mondo si trasformi in un gigantesco sfasciacarrozze delle due ruote. 

Ma non sarebbero finiti qui i piani per promuovere ancora di più l’utilizzo delle biciclette nella vita quotidiana. Secondo i dati in possesso del ministero dei Trasporti, più del 50% della popolazione attiva risiede a meno di 15 chilometri dal proprio luogo di lavoro e più della metà dei viaggi in auto non supera gli otto chilometri. Ciò vuol dire che si può ancora fare tanto per convincere gli olandesi a prendere la bici per recarsi in ufficio. 

La proposta allo studio dei tecnici del governo sarebbe quella di introdurre una riduzione di imposta di 19 centesimi per ogni chilometro percorso in bici per andare a lavoro. Si spera inoltre di convincere le aziende a mettere a disposizione docce in ufficio, che convincerebbero anche i più restii alla pedalata in abito da lavoro a lasciare la macchina a casa.

È sempre bene ricordare che la vetta, se così la possiamo chiamare, più alta dei Paesi Bassi è il monte di Vaalserberg, alto appena 322 metri sul livello del mare. La gran parte del territorio nazionale è praticamente piatto, con circa la metà del Paese che si trova a meno di un metro sopra il livello del mare. Un luogo ideale per andare in bici, dove non è raro vedere anziani, donne incinte e bambini piccoli sfrecciare sugli 88mila chilometri di piste ciclabili sparse per tutto il Paese. 

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