Più tagli alle emissioni di CO2. Il Parlamento Ue approva una nuova legislazione anti-riscaldamento globale

Ridurre le quote nella borsa delle emissioni, in modo da aumentarne il prezzo, e il via a due fondi per accompagnare gli Stati nella transizione verso l'economia verde. Approvate anche norme per bloccare la delocalizzazione delle imprese per sfuggire alle norme sul clima

European Parliament

Rimettere la Ue in linea con i tagli delle emissioni di CO2 decisi a Parigi al vertice COP21 del 2015, abbassandole. E' questo l'obiettivo della nuova normativa approvata oggi dal Parlamento europeo a Strasburgo con 535 voti favorevoli, 104 contrari e 39 astensioni.

Ridurre le quote sul mercato delle emissioni per aumentarne il prezzo

In concreto le nuove regole riducono ulteriormente il numero di quote di emissioni disponibili nel cosiddetto "mercato ETS del carbone", che copre il 40% delle emissioni della Ue, in modo da alzarne il prezzo, caduto un anno fa ad un misero 5 euro per tonnellata di CO2

Due fondi per la transizione all'economia verde

Il Parlamento ha anche dato il via libera alla creazione di due fondi, uno di "modernizzazione” e uno di "innovazione". I soldi del primo serviranno a migliorare i sistemi energetici negli Stati membri a basso reddito accompagnandoli nella transizione verso un'economia più verde. I deputati hanno inoltre approvato delle regole più severe per i finanziamenti Ue, che non potranno più andare a progetti industriali alimentati a carbone, ad eccezione dei sistemi di teleriscaldamento negli Stati membri più poveri.

Il fondo per l'innovazione fornirà invece sostegno finanziario per i progetti sulle rinnovabili, la cattura e lo stoccaggio del carbonio e l’innovazione a basse emissioni.

No alle delocalizzazioni per evitare i tagli alle emissioni

La nuova legislazione prevede, inoltre, per la prima volta delle norme a contrasto del "carbon leakage", ossia della delocalizzazione di impianti produttivi al di fuori della Ue per evadere dalle regole comunitarie sulle emissioni. Per evitare l'esodo, i settori a più alto rischio riceveranno gratuitamente le loro quote ETS, mentre i settori meno esposti riceveranno gratuitamente un 30% di quote in più.

Come funziona il sistema ETS

Il sistema ETS introduce una soglia massima alla quantità totale di gas a effetto serra che può essere emessa dai settori industriali interessati dal sistema. All’interno di tale soglia, le imprese UE ricevono o acquistano “quote di emissioni” (ovvero permessi di emissione di CO2) che possono, se necessario, scambiare tra loro. Al momento il prezzo di tale quote è così basso da rendere poco interessante il taglio delle emissioni, con la normativa approvata oggi il Parlamento punta ad aumentare tale prezzo spingendo quindi l'industria ad emettere meno. 

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