"Api a rischio estinzione, un pericolo per cibo e ambiente", l'Ue vieta l'uso di tre neonicotinoidi

Accordo tra gli Stati membri per bandire dall'agricoltura i pesticidi che colpiscono la specie. Da questi insetti, secondo la Fao, dipende il 90% dell'alimentazione mondiale. Esultano Greenpeace, Coldiretti e gli eurodeputati dei gruppi di Pd e M5s

Delle 100 specie vegetali che forniscono il 90% del cibo nel mondo, 71 sono impollinate dalle api. Ma negli ultimi 20 anni, questi insetti si stanno riducendo a un ritmo impressionante e pericoloso per "la biodiversità, la produzione alimentare e l'ambiente". Per queste ragioni, l'Unione europea ha oggi deciso di vietare l'utilizzo di tre neonicotinoidi, pesticidi considerati dannosi per le api. I rappresentanti degli Stati membri hanno appoggiato la proposta della Commissione europea di bandire tre principi attivi (imidacloprid, clothianidin e thiamethoxam, noti come neonicotinoidi), che secondo l'Efsa, l'agenzia Ue per la salute alimentare, sono dannosi per le api, se usati in campo aperto.

L'importanza delle api

Le api svolgono, insieme ad altri insetti, la funzione di impollinatrici, indispensabile per il mondo vegetale: la Fao nota che delle 100 specie vegetali che forniscono il 90% del cibo nel mondo, 71 sono impollinate dalle api. Dal 1998, gli apicoltori in Europa hanno iniziato a riportare un'insolita debolezza e mortalità degli sciami di api domestiche, in particolare in Francia, Belgio, Svizzera, Germania, Regno Unito, Spagna, Olanda e Italia, dovuta ad una serie di cause.

Le contromisure Ue

La protezione delle api, insetti essenziali per l'ecosistema, "è un tema importante per la Commissione europea, dato che riguarda la biodiversità, la produzione alimentare e l'ambiente", sottolinea l'esecutivo Ue. Le restrizioni concordate oggi vanno al di là delle misure già in vigore. Verranno vietati tutti gli usi all'aperto delle tre sostanze, il cui utilizzo sarà permesso solo nelle serre permanenti, dove non è prevista l'esposizione alle api. Il regolamento sarà applicabile entro fine anno

Eurodeputati di Pd e M5s: "Ottima notizia"

Per Kathleen Van Brembt, eurodeputata del gruppo S&D, di cui fa parte il Pd, la decisione di oggi è "un'ottima notizia", che conferma la bontà delle battaglie condotte in questi anni al Parlamento europeo: "L'attuale modello agricolo e di produzione alimentare non è più sostenibile e mette a rischio la salute. Per questo va cambiato", aggiunge. Sulla stessa linea il Movimento 5 Stelle: “I tre insetticidi sono stati brevettati circa quarant'anni fa rispettivamente da Bayer e Syngenta. Le due multinazionali, colpite nel loro business, hanno addirittura deciso di fare ricorso presso la Corte di giustizia dell'Ue contro il divieto. Questo procedimento è ancora in corso ma siamo certi non porterà a nulla", dicono in una nota congiunta gli eurodeputati Piernicola Pedicini, Eleonora Evi e Marco Zullo 

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Greenpeace e Coldiretti chiedono nuove misure

Greenpeace e Coldiretti applaudono la decisione Ue, ma chiedono ulteriori passi avanti. "Oltre ai tre insetticidi in discussione, ce ne sono altri che - sottolinea Greenpeace - costituiscono una minaccia per le api e altri insetti benefici. Tra questi quattro neonicotinoidi, il cui uso è attualmente permesso in Ue. Per evitare che questi insetticidi ora vietati vengano sostituiti con altre sostanze chimiche che potrebbero essere altrettanto dannose, Greenpeace ritiene che l'Ue debba bandire l'uso di tutti i neonicotinoidi, come la Francia sta già considerando di fare". Secondo la Coldiretti, organizzazione dei produttori agricoli italiani, "per salvare le api è ora necessario che il divieto riguardi coerentemente anche l’ingresso in Italia e in Europa di prodotti stranieri trattati con i principi attivi sotto accusa".

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