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Meno smog grazie ai poveri, mentre i ‘paperoni’ inquinano sempre di più

Secondo Oxfam, la metà più povera degli europei ha ridotto le proprie emissioni del 24% mentre l'1% più ricco le ha aumentate del 5%. L'ong non ci sta: "È ora di vietare i Suv, tassare il carburante degli aerei e investire sul trasporto pubblico"

Le riduzioni delle emissioni inquinanti nell'Ue dal 1990 a oggi sono il risultato di una diminuzione della Co2 da parte degli europei a reddito medio e basso, mentre l’inquinamento causato dal 10% più ricco dei cittadini europei sono aumentate. È quanto emerge da un rapporto condotto da Oxfam, la confederazione internazionale di ong attive nella lotta alla povertà, e dallo Stockholm Environment Institute. Lo studio evidenzia anche che l’1% più ricco degli europei produce il 7% delle emissioni di gas serra. 

Inquinamento di classe

“Le riduzioni di anidride carbonica nell’Ue sono state ottenute grazie agli europei più poveri” ma ora “tutti devono fare il proprio dovere per ottenere i tagli più consistenti delle emissioni necessari nel prossimo decennio”, ha affermato Tim Gore, capo della politica climatica di Oxfam e coautore del rapporto. Secondo i dati raccolti, Il 10% più ricco dei cittadini dell'Ue è responsabile di oltre un quarto (il 27%) delle emissioni nell’Unione. Si tratta dello stessa quantità di gas serra generata della metà più povera della popolazione europea. Il 40% degli europei “a reddito medio”, che guadagnano tra i 20.000 e i 40.000  euro all’anno, è responsabile del 46% delle emissioni, a fronte del 7% dell'inquinamento atmosferico dovuto all'1% più ricco.

La metà più povera degli europei, nota ancora lo studio, ha ridotto le proprie emissioni di quasi un quarto (24%) e i cittadini a reddito medio del 13%. Al contrario, il 10% più ricco degli europei ha aumentato le proprie emissioni del 3%. I paperoni Ue appartenenti all’1% più facoltoso hanno aumentato il proprio inquinamento del 5%. Le disparità sono evidenti anche tra gli Stati membri, con il 10% più ricco dei cittadini in Germania, Italia, Francia e Spagna - circa 25,8 milioni di persone - collettivamente responsabili delle stesse emissioni dell'intera popolazione di 16 Stati membri che contano, messi assieme, circa 84,8 milioni di persone.

"Vietare Suv e tassare il carburante degli aerei"

“Per rimanere sulla buona strada” degli obiettivi di Parigi “con un riscaldamento globale di non superiore a 1,5 gradi, le emissioni carboniche del 10% più ricco degli europei devono diminuire di dieci volte entro il 2030 e quella dell'1% più ricco deve essere 30 volte inferiore a quella attuale”, è il commento di Oxfam. Ma anche il 50% più povero della popolazione Ue deve fare la propria parte dimezzando ulteriormente il proprio inquinamento atmosferico. “Il Green Deal dell'Ue può mirare alle emissioni dei più ricchi, avvantaggiando direttamente gli europei a basso reddito”, afferma ancora Gore. Per il rappresentante di Oxfam “è ora di vietare i Suv, tassare il carburante per l'aviazione e investire nella ristrutturazione degli alloggi e nei trasporti pubblici per porre fine alla povertà energetica, creare milioni di posti di lavoro dignitosi e un'aria più pulita per tutti”.

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