Accordo a Bruxelles sulla riforma del mercato delle emissioni

Previsti meccanismi per facilitare l'innovazione e la transizione verso un'economia meno dipendente dal biossido di carbonio. Il commissario al Clima Cañete: “Europa ancora una volta all'avanguardia”

Le istituzioni Ue hanno raggiunto un accordo provvisorio per riformare il mercato delle quote di emissioni (Ets) allo scopo di raggiungere l'obiettivo previsto dall'accordo di Parigi di ridurre le emissioni di gas serra del 40% entro il 2030. Il testo deve passare ora all'approvazione formale in Parlamento e il Consiglio  prima di diventare operativo. "L'accordo dimostra che l'Unione europea sta trasformando gli impegni e l'ambizione di Parigi in azioni concrete. Mettendo in atto la legislazione necessaria per rafforzare il sistema di scambio delle quote di emissioni dell'Ue e rispettando i nostri obiettivi climatici, l'Europa è all'avanguardia nella lotta ai cambiamenti climatici”, ha dichiarato il commissario all'Azione sul clima, Miguel Arias Cañete. “Questa nuova legislazione renderà il mercato europeo delle emissioni di carbonio adatto a questo scopo”, ha aggiunto Cañete rallegrandosi in particolare “del robusto regime di riduzione del carbonio concordato e delle misure che rafforzano ulteriormente la riserva di stabilità del mercato ".

Secondo quanto si legge in una nota della Commissione Ue, saranno apportati "cambiamenti significativi" per accelerare la riduzione delle emissioni e degli approvvigionamenti in eccesso nel mercato del carbonio. Saranno poi previsti meccanismi per facilitare l'innovazione e la transizione verso un'economia meno dipendente dalle emissioni di biossido di carbonio e saranno inoltre aggiunte garanzie di protezione contro il rischio di perdite dovute all'eventuale spostamento degli investimenti nei confronti dei Paesi con limiti alle emissioni più blandi.

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Il sistema Ets fissa un limite all'anidride carbonica (Co2) emesso da oltre undicimila installazioni del settore energetico e dell'industria ad alta intensità energetica attraverso un meccanismo di mercato di teti e scambi. Chi inquina meno può “vendere” le quote di emissioni e chi inquina di più può "comprarle" ma mantenendo un tetto globale in Europa. L'accordo preliminare prevede anche meccanismi per aiutare l'industria e il settore energia a fronteggiare le sfide innovative e di investimento per la transizione all'economia a basso contenuto di carbonio.

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