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La centrale di Fessenheim - foto archivio Ansa  EPA/PATRICK SEEGER

La centrale di Fessenheim - foto archivio Ansa EPA/PATRICK SEEGER

La Francia chiude la centrale nucleare a rischio costruita ben 43 anni fa

L'impianto di Fessenheim è il più vecchio del Paese e ritenuto il più pericoloso. Ci vorranno anni però prima che il sito potrà essere smantellato in sicurezza

La Francia dice definitivamente addio alla sua centrale nucleare più vecchia, quella di Fessenheim, che produce energia per il Paese da ben 43 anni, ed era da tempo nel mirino degli ambientalisti preoccupati per i rischi collegati all'utilizzo di un impianto tanto vetusto.

Lungo processo di smantellamento

Dopo aver messo definitivamente fine alle attività del reattore 1 il 22 febbraio scorso, il gruppo Electricité de France (Edf) spegnerà il reattore 2 stanotte. Ci vorranno però ancora anni prima che il processo di smantellamento dell'impianto sia completato, cosa che potrebbe avvenire probabilmente non prima di 20 anni, vista la delicatezza del procedimento. Ad esempio ci vorrà più di un anno prima che i reattori si siano sufficientemente raffreddati per poter cominciare solo a rimuovere il combustibile usato.

Il disastro di Fukushima

Nonostante l'impegno nel 2011 dell'allora presidente Francois Hollande pochi mesi dopo il disastro di Fukushima di chiudere Fessenheim, che si trova sul fiume Reno vicino al confine orientale della Francia con Germania e Svizzera, si è dovuto attendere fino al 2018 per avere il via libera definitivo con il suo successore Emmanuel Macron. Entrato in servizio nel 1977, il sito nucleare di Fessenheim è il più vecchio di Francia ancora in funzione.

Riduzione del nucleare

Il suo spegnimento rientra negli obiettivi energetici di Parigi che, entro il 2035, vuole portare al 50 per cento la parte del nucleare nel mix energetico e spegnere altri 12 reattori. Il Paese ha ancora in tutto 56 reattori in 18 centrali nucleari che generano circa il 70% della sua elettricità. Solo gli Stati Uniti, con 98, hanno più reattori, ma la Francia è di gran lunga il principale consumatore mondiale di energia nucleare.

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