Dieselgate, i tedeschi non rispettano le regole: "1 auto su 4 ancora truccata"

La Commissione Ue ammette che ancora il 25% delle auto truccate non è stato richiamato, in barba alle promesse della Volkswagen ed agli impegni presi dai governi. "E' ora di agire in modo deciso", minaccia la Presidente della Commissione d'inchiesta del Parlamento Ue sul Dieselgate

EPA/FELIPE TRUEBA

Sono passati due anni dallo scoppio dello scandalo Dieselgate ed ancora adesso un'auto su quattro non è stata riparata e continua a circolare sulle strade europee inquinando e avvelenando l'aria più del dovuto. A certificare il fallimento degli impegni presi dalla Volkswagen è la Commissione europea in una risposta all’interrogazione parlamentare dell'eurodeputata socialista fiamminga Kathleen Van Brempt, presidente della Commissione d'inchiesta del Parlamento Ue proprio sul Dieselgate.

"La Commissione e gli Stati membri prendano sul serio il problema"

“Due anni dopo lo scandalo Dieselgate", afferma Van Brempt in una nota, "ci sono ancora troppe auto sulle strade che non rispettano le regole tecniche sulle emissioni e che quindi rappresentano una minaccia per la salute dei nostri cittadini. La Commissione e gli Stati membri devono prendere molto più sul serio questo problema".

"Impossibile fidarsi della Volkswagen"

Quanto alla Volkswagen, il giudizio è al vetriolo: “Non possiamo contare sul comportamento etico di Volkswagen, ora che è chiaro che il gruppo non solo ha testato l'impatto delle emissioni sulle scimmie in laboratorio, ma anche sugli esseri umani. Gli Stati membri devono rendersi conto che nel mondo reale i cittadini sono esposti a livelli di emissione che sono illegali". "È quindi giunto il momento - conclude la Presidente della Commissione d'inchiesta del Parlamento Ue - che i ministri competenti e le autorità nazionali di omologazione agiscano in modo deciso”.

Impegni non mantenuti

Secondo gli impegni presi a seguito dello scandalo, tutte le auto del gruppo Volkswagen che erano state truccate dovevano essere richiamate e riparate entro l'autunno del 2017. La Commissione riconosce però ora che la casa tedesca non ha adempiuto ai propri impegni e che oltre il 25% delle auto che incorporano il software manomesso non soddisfa ancora i requisiti necessari.

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Un mancato rispetto degli accordi presi, che la commissaria Ue competente Elżbieta Bieńkowska ha provato a contrastare intensificando il pressing sui ministri dei Trasporti degli Stati membri affinché il 100% dei veicoli Volkswagen interessati fosse obbligatoriamente richiamato nel 2017. Nella stessa lettera inviata da Bruxelles alle 28 capitali Ue, la Bieńkowska informava i ministri che le vetture che nel 2018 non fossero ancora state in regola con l'omologazione avrebbero dovuto essere messe fuori circolazione.

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