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Verso la fine del geoblocco in Europa

 

È impensabile pensare di andare in un negozio in un paese europeo e sentirsi dire che non si può acquistare un frigorifero a causa del luogo da cui si proviene, o dover pagare più della gente del posto per noleggiare un'auto. Eppure può succedere online. Si chiama geoblocking ed è una forma di discriminazione applicata in vari modi dal 63% dei siti web europei. Un nuovo regolamento del Parlamento europeo lo vieterà quasi interamente entro la fine del 2018. Abbiamo in realtà ottenuto che lo shopping online e gli acquisti nel mondo reale siano sempre più simili e che non si possa discriminare nessuno su internet. Si tratta di un grande risultato per i diritti dei consumatori, e il Parlamento sta facendo in modo che la questione avanzi.

Entro due anni, la Commissione dovrà valutare l'estensione del divieto a film, e-book, musica e videogiochi. Abbiamo dibattuto molto animatamente su quali debbano essere i contenuti digitali che vorremmo fossero inclusi in questo regolamento, per concludere che entro due anni opereremo una revisione del regolamento in questione. Il perfezionamento del commercio online è un passo decisivo verso il mercato unico digitale in Europa.

Fonte: Europarl.europa.eu

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