"Il governo ha fallito. L'Italia deve essere più forte in Europa": parla Maullu, candidato alle europee per Fdi

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Stefano Maullu (Fratelli d'Italia) si candida alle elezioni europee del 26 maggio 2019 nella circoscrizione del Nord-Ovest (Lombardia, Piemonte, Valle d'Aosta e Liguria). Ha alle spalle una solida esperienza amministrativa ed è parlamentare europeo uscente. "Mi ricandido - commenta - per continuare il lavoro, e difendere meglio gli interessi nazionali. La prima legislatura fa capire i meccanismi delle tre istituzioni, Parlamento, Commissione e Consiglio, che dialogano tra loro per governare un sistema di 28 Paesi. L'Europa è il più ricco mercato del mondo che compete con altre aree geografiche".

"Agenzia del Farmaco doveva arrivare a Milano"

"Tra gli errori di questi anni - ricorda Maullu - la collocazione dell'Agenzia del Farmaco, che doveva arrivare a Milano per garantire la centralità a un sistema, quello farmaceutico, che pochi sanno essere il primo in Europa. Un sistema dove c'è ricerca, dove ci sono i brevetti e dove c'è una forza lavoro che va difesa insieme alla competitività di questo settore. Serve una politica che difenda gli asset nazionali, un po' come fa Trump negli Stati Uniti".

"Persi di vista gli interessi nazionali"

Di recente Maullu ha lasciato Forza Italia per il partito di Giorgia Meloni. "All'Italia - spiega a MilanoToday - serve una presenza più forte laddove si prendono le decisioni che contano, come al Consiglio Europeo. La politica italiana ha preferito essere arrendevole in cambio di qualche flessibilità in più: abbiamo perso di vista gli interessi nazionali, legati anche ai fenomeni epocali come l'immigrazione dall'Africa dovuta anche a una politica sbagliata degli Usa sul Mediterraneo".

Sui futuri equilibri a Bruxelles, Maullu ritiene che "ci sarà una più forte presenza di chi vuole realizzare l'Europa a partire dagli interessi nazionali. Il gruppo Conservatori Riformisti a cui appartiene Fdi giocherà un ruolo forte nell'elezione del presidente del Parlamento e della Commissione Europea".

"Il governo ha fallito, divisi su tutto"

Giudizio negativo per il governo giallo-verde: "Ha fallito - spiega Maullu - e la più evidente testimonianza è la perenne conflittualità tra i due vice premier, con gli interessi degli italiani in secondo piano e due approcci strategici diversi. Da un lato infrastrutture, basse tasse e liberalizzazioni, dall'altro un sistema più dirigistico col ritorno alle vecchie elemosine stile Cassa del Mezzogiorno".

"Il tessuto produttivo del Nord del Paese - prosegue Maullu - ha dimostrato vitalità nonostante un Erario che tassa tantissimo. Ma per riproporre il "miracolo economico" occorre rivedere i parametri di Maastricht. Quando sono stati firmati non esistevano le grandi migrazioni, non esisteva il fenomeno cinese, non esisteva l'impatto della globalizzazione. Se si fanno investimenti che producono ricchezza, come sulle infrastrutture, questi parametri sono vecchi".

Maullu conosce bene i suoi ex colleghi di partito Pietro Tatarella e Fabio Altitonante, recentemente finiti sotto inchiesta: "Sono dispiaciuto e colpito - afferma - per il loro arresto: sono due ragazzi che mi auguro dimostreranno la loro innocenza. Li considero estranei al sistema emerso. Non hanno neanche la forma mentis per essere integrati in un sistema malavitoso come quello illustrato dalla procura".

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