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Angelina Jolie alla Nato: "Hashtag come MeToo? Contro crimini di guerra servono azioni concrete"

L'attrice e ambasciatrice Onu ha presentato a Bruxelles una iniziativa per proteggere le donne nelle zone di conflitto

 

“Un hashtag come MeToo per combattere le violenze di guerra sulle donne? Il nostro obiettivo sono misure concrete per portare un reale cambiamento”. Cosi' l'attrice e regista americana Angelina Jolie, nella veste di ambasciatrice di buona volontà dell'Onu, ha risposto alla domanda di un giornalista nel corso della sua visita al quartier generale della Nato a Bruxelles.  

Jolie ha annunciato che collaborerà, "nei mesi e anni a venire", con la Nato per rafforzare la lotta alle violenze sessuali nei conflitti. E a chi gli chiedeva se in questo progetto userà una campagna di sensibilizzazione come quella di #MeToo, ha risposto seccamente ma col sorriso: “Il nostro obiettivo è comprendere quali cambiamenti pratici possiamo apportare sul campo, le leggi su cui concentrarsi per portare questo cambiamento e l'istruzione alle donne e agli uomini nel mondo. Quindi non c'è un hashtag particolare. E' più focalizzato su soluzioni pratiche in questo momento”.

Per la due volte premio Oscar, il progetto con la Nato “deve portare dei risultati concreti che faranno una vera differenza sul campo, nelle zone coinvolte nei conflitti, e permettere di cambiare l'attitudine verso le donne nel mondo" e porre fine allo "stupro usato come arma di guerra".  
 

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