Glifosato, dopo gli Usa ora paghi anche l’Ue: la “minaccia” degli avvocati che hanno sconfitto la Monsanto

I legali che hanno ottenuto un maxi-risarcimento per un giardiniere che avrebbe contratto il cancro a causa dell'esposizione al pesticida, hanno annunciato il loro impegno al fianco del fronte ecologista europeo che sta sfidando la multinazionale (oggi in mano tedesca)

Gli avvocati americani che hanno vinto contro il colosso dei pesticidi garantiscono la presenza di documenti, che verranno presto pubblicati, legati alla controversa autorizzazione del glifosato in Europa. La sostanza antiparassitaria, utilizzata nell’industria agricola di produzione su larga scala, è da tempo sotto la lente d’ingrandimento di organizzazioni e partiti ambientalisti, che ne contestano l’utilizzo in quanto presunta causa di tumori per chi la utilizza e la consuma tramite i cibi acquistati. Come nel caso di Dewayne Johnson, giardiniere statunitense di 42 anni affetto dalla forma tumorale nota come linfoma non-Hodgkin, la cui azione legale contro la multinazionale di prodotti agricoli si è conclusa con la condanna per la Monsanto di risarcire 289 milioni di dollari al malato di cancro. 

Le bugie di Monsanto

I suoi due avvocati hanno risposto questa mattina alle domande dei giornalisti nel corso di una conferenza stampa presso il Parlamento europeo. Uno di loro, Michael Baum, ha voluto mettere in chiaro che solo una piccola parte del risarcimento è dovuta alla compensazione per la malattia, mentre 250 milioni di dollari corrispondono all’ammontare deciso dalla giuria di San Francisco come “danni punitivi per 14 anni di bugie”.

La multinazionale americana sarebbe stata a conoscenza della pericolosità dei propri prodotti e avrebbe cercato di nascondere i risultati di alcuni studi a partire dal 1999. Sviluppando “un metodo” per “corrompere funzionari pubblici, distorcere i risultati degli studi scientifici e i pareri delle agenzie di regolamentazione”, accusa il secondo legale Robert Kennedy jr. (nipote del presidente degli Stati Uniti assassinato a Dallas), la Monsanto sarebbe dunque riuscita a coprire per anni le proprie responsabilità. 

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L’Europa che fa?

“Abbiamo avuto molti problemi in commissione Pesticidi a invitare esperti indipendenti e delle Ong” a causa di un “blocco popolari-liberali-conservatori che ci impedisce di fare audizioni equilibrate” accusano i verdi Michèle Rivasi e Bart Staes, organizzatori della conferenza stampa. A dare man forte alla causa degli ecologisti ci penseranno i legali che hanno vinto la storica causa contro la multinazionale che si è recentemente unita alla tedesca Bayer. “Costringeremo Monsanto a rilasciare altri documenti e ne pubblicheremo anche di legati alla vicenda dell’autorizzazione del glifosato in Europa”, ha avvertito Kennedy.

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