Una scarpa per una birra. I baristi belgi si ribellano al furto dei bicchieri

I turisti, ma non solo, fanno incetta di bicchieri come souvenir, una piaga che porta via introiti e che ha portato ad inventive contromisure: al Dulle Griet di Gand devi lasciare una scarpa in cauzione se vuoi bere la tua birra

Festa della Birra nella Grande Place di Bruxelles. EPA/OLIVIER HOSLET

Un ratto in piena regola. Perpetrato in particolare da turisti, ma non solo, verso quello che è il contenitore per eccellenza, il bicchiere, del fiore all'occhiello della produzione di qualità belga, la birra. Di bicchieri ce ne sono a migliaia, come migliaia sono le birre prodotte da questo piccolo paese, di diversa foggia e forma, ma poco importa, quando si tratta di rubare pare che quasi tutti siano uguali, con una preferenza che cambia a seconda del consumo, che è molto locale, di birra.

A ognuno il suo furto

A Bruges, nella villa dei merletti, si ruba molto il bicchiere della popolare Brugse Zot, zot vuol dire giullare, tanto che la brasserie che regala i bicchieri ai bar per incentivare il consumo dei suoi prodotti si trova a dover fronteggiare un'insperata spesa extra per colpa dei ladri del bicchiere. Una piaga che porta, assicura a The Guardian Philip Maes, titolare del Bruges Beerwall Cafè, alla perdita di oltre 4.000 bicchieri all'anno

Chi risponde con la tecnologia...

Come fronteggiare il fenomeno? Se ha Bruxelles c'è in molti bar, soprattutto nei fine settimana, una persona che alla porta ritira il bicchiere di vetro per dartene uno di plastica, operazione che può funzionare in inverno, ma non tanto in estate e che comunque non mette al riparo da precedenti sottrazioni in giacconi e borse, nel locale di Maes si è passati alla tecnologia. Il Beerwall ha marcato ogni suo bicchiere con un chip e un allarme all'uscita avvisa se qualcuno sta uscendo con un souvenir che non doveva prendere. Il sistema funziona, ma costa, circa 4 mila euro all'anno, più o meno quanto il numero di bicchieri rubati. 

...e chi con la fantasia...

Nella vicina Gand si è lavorato invece di fantasia. Se ordini una birra nel centralissimo Dulle Griet devi prima lasciare una scarpa, una sorta di cauzione, che viene raccolta in un grande cesto. Non è dato sapere se qualcuno se n'è andato con il bicchiere e non con la scarpa o se qualcun altro, sempre per l'effetto dell'alcol, non abbia preso una suola non sua, fatto sta che l'idea piace, tanto da farne uno dei punti di forza del locale. E, almeno d'inverno, non c'è nemmeno il rischio di cattivi odori. 

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Commenti (2)

  • havimmo fato bene a prenderchi l'euros

  • "Se ha Bruxelles... " ? Non è verbo avere, levate quell'acca e tornate a scuola !

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