Xylella, da Ue via al reimpianto nella zona infetta

Comitato Ue per la salute delle piante abroga divieto di impianti. Tutele per piante monumentali

Ulivo Regina dedicato a Michelle Obama colpito da Xylella. ANSA

E' arrivato oggi il via libero definitivo di Bruxelles per il reimpianto nella zona infetta dalla Xylella fastidiosa di due varietà di ulivo resistenti al batterio. A decidere per il riavvio delle attività agricole legate agli ulivi in Salento è stato il Comitato Ue per la salute delle piante che ha abrogato ufficialmente l’articolo 5 della Decisione (UE) 2015/789, quella che sinora aveva vietato l’impianto di ulivi nelle zone infette. Nel voto di oggi è inoltre prevista una deroga all’abbattimento delle piante monumentali sane di particolare interesse storico, precedentemente censite e che si trovano nel raggio di 100 m da quelle infette.

De Castro e Fitto, ottima notizia per il Salento

"E’ un'ottima notizia ed è un risultato importante per chi, in questa vicenda a tratti surreale, si è impegnato a trovare soluzioni concrete più che a seminare polemiche”, scrivono in una nota gli eurodeputati salentini Paolo De Castro, PD-S&D, e Raffaele Fitto, Direzione Italia-ECR. "La tutela degli ulivi secolari è imprescindibile per la conservazione del paesaggio pugliese – aggiungono i due europarlamentari -  ringraziamo il Commissario Vytenis Andriukaitis, che ha mantenuto il suo impegno affinché si eliminasse il divieto di reimpianto in Salento dichiarato rispondendo alla nostra interrogazione presentata nel luglio 2016”.

Il voto di oggi, insistono, arriva "anche grazie alla nostra azione" e "va in aiuto di un settore duramente colpito dalla disgrazia del batterio Xylella”. “A questo punto - concludono De Castro e Fitto - grazie al via libero di Bruxelles al reimpianto ci auguriamo che si possa subito avviare uno straordinario ed efficiente programma di rilancio dell’agricoltura salentina e pugliese e ridare così speranza ai nostri olivicoltori”.

Depositata petizione per la ricerca

Sempre oggi le associazioni Spazi popolari e Peacelink hanno presentato una petizione al Parlamento Ue per chiedere di andare a fondo nella ricerca sulla Xylella. La petizione ha come obiettivo la richiesta alle Istituzioni Ue di estendere in modo massiccio e celere la ricerca sulla sindrome del disseccamento rapido degli ulivi e di far luce sull’efficacia delle azioni intraprese finora per arginare la malattia. 

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“I dati ufficiali sulla Xyella fastidiosa e, quanto emerge dal monitoraggio”, si legge in una nota delle due associazioni, “non forniscono ancora certezze inopinabili sulle cause del disseccamento né sembrano poter fornire risposte esaustive e rassicuranti”. “Si chiede pertanto alle Istituzioni Ue – continua la nota - di intraprendere una poderosa azione finalizzata a sostenere le sperimentazioni per pervenire ad una chiara ed incontrovertibile certezza scientifica sulle cause e concause del disseccamento degli ulivi, al fine di risolvere la questione prima che il patrimonio paesaggistico ed identitario della Regione Puglia venga stravolto con le eradicazioni ed i reimpianti”. 

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