“L’Italia non può lamentarsi della Commissione europea”

Il commissario Ue per gli Affari economici Moscovici avverte sul superamento del tetto 3% deficit/Pil: “Difficoltà che non voglio neppure immaginare”

Non sembra destinato a rasserenarsi il clima tra la Commissione europea e il governo italiano. In un’intervista pubblicata stamane dal Sole 24 Ore, il commissario per gli Affari economici e monetari Pierre Moscovici ha chiarito la linea intransigente dell’Ue sul rispetto dei vincoli di bilancio.

Rispondendo, senza mai citarli direttamente, alle affermazioni del sottosegretario Giorgetti e del vicepremier Di Maio, che hanno recentemente paventato l’ipotesi di superare il rapporto deficit/pil del 3%, il commissario ha chiarito che vi sarebbero conseguenze inimmaginabili allo sforamento del tetto. E sulla possibilità che l’Italia esca dall’euro ha replicato: “Se si creano le condizioni per uscire dall'euro significa che in realtà è ciò che si vuole (…) Non rispettare le regole, significa voler uscire dall'unione monetaria”. 

Impegni presi

Moscovici ha ricordato che all’Italia è stato chiesto di ridurre nel 2018 il deficit strutturale dello 0,3% anziché del 0,6% previsto dalle regole, “uno sforzo dimezzato a causa della fragilità della ripresa”. Il politico francese sottolinea quindi che il governo italiano non possa lamentarsi della Commissione visto che “il paese è di gran lunga quello che più ha beneficiato di flessibilità in bilancio”. 

Messaggio al ministro dell’Economia

Il commissario Ue fa sapere di aver trasmesso il suo messaggio di incoraggiamento al ministro dell’Economia per l’esecuzione prudente di un bilancio che tenga conto degli impegni presi. Moscovici definisce Tria come un interlocutore “serio e ragionevole”.

Debito pubblico

Vero nodo da sciogliere per il bilancio del prossimo anno sarà il “ritorno alla normalità”, che per Moscovici significa riportare la riduzione del deficit strutturale a quel 0,6% previsto dalle regole. Il commissario ritiene proprio la riduzione del debito pubblico italiano, attualmente al 132% del Pil, come il vero obiettivo che l’Italia in primis dovrebbe essere interessata a raggiungere. 

Pierre Moscovici ha poi commentato tra le righe le recenti dichiarazioni di alcuni esponenti del governo. In relazione alle discussioni per il bilancio 2019, il commissario ha infatti messo in chiaro: “Farò di tutto perché siano costruttive malgrado il tono in alcuni casi scortese di queste affermazioni e malgrado l’orientamento di bilancio che fanno presagire”.

Potrebbe interessarti

  • Crociere da record, 7 milioni passeggeri nell'Ue: Italia prima destinazione

  • "Provoca terremoti", chiude il più grande giacimento di gas naturale d'Europa

  • Sciopero Ryanair a fine agosto, ecco perché i piloti minacciano lo stop di 48 ore

  • Alta velocità Napoli-Bari, oltre 100 milioni dalla Commissione Ue

I più letti della settimana

  • Crociere da record, 7 milioni passeggeri nell'Ue: Italia prima destinazione

  • "Provoca terremoti", chiude il più grande giacimento di gas naturale d'Europa

  • Sciopero Ryanair a fine agosto, ecco perché i piloti minacciano lo stop di 48 ore

  • Alta velocità Napoli-Bari, oltre 100 milioni dalla Commissione Ue

  • "Il reddito di cittadinanza anche a noi", in Belgio favorevoli 6 su 10

  • Crisi governo, Bruxelles 'promuove' Conte: "Ha fatto bene in contesto problematico"

Torna su
EuropaToday è in caricamento