Trump e i dazi su alluminio e acciaio: "A rischio 5,8 miliardi di esportazioni Ue"

La Commissione studia delle contromisure che saranno "rapide, ferme e proporzionate". Il Parlamento avverte: quella del presidente usa è una mossa che viola le regole del Wto

I dazi che Donald Trump ha intenzione di imporre sulle importazioni di acciaio e alluminio potrebbero avere un forte impatto sul settore in Europa. Solo nel 2017 I Paesi dell'Unione europea hanno esportato negli Stati Uniti acciaio e alluminio per un valore di 5,8 miliardi di euro, esportazioni queste che verrebbero penalizzate se il presidente repubblicano dovesse portare a termine il suo piano. Non a caso il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, dopo l'annuncio di Trump aveva immediatamente avvertito che l'Ue “reagirà fermamente e in modo proporzionato per difendere i suoi interessi”.

I dazi Usa secondo il Parlamento Ue

Il segretario di stato al Commercio statunitense, Wilbur Ross, ha raccomandato a Trump di introdurre o dei dazi del 24% su tutte le importazioni o di introdurre una quota per le importazioni pari al 63% del volume totale importato da un determinato paese nel 2017. In entrambi casi le ripercussioni sull'industria europea non sarebbero poche. Uno studio del Parlamento analizza lo scenario di quella che lo stesso Trump ha definito una “guerra commerciale”. Lo studio sottolinea che “la causa principale dei problemi nei settori dell'acciaio e dell'alluminio oggi è la sovra capacità globale causata dalla produzione non basata sul mercato”, e sottolinea che “l'Ue non solo non ha contribuito a questa sovra capacità, ma ha anche subito le sue conseguenze nefaste”, per questo suggerisce che “solo lavorando con i principali Paesi coinvolti possiamo trovare una soluzione e garantire parità di condizioni per i nostri produttori e lavoratori”.

Strasburgo: violerebbero le norme Wto

L'Ue, continua lo studio “ha coerentemente affermato di non credere che ci sia una giustificazione alla sicurezza nazionale affinché gli Stati Uniti impongano restrizioni alle importazioni di acciaio o alluminio”, come afferma Trump e che ciò “sarebbe una mossa senza precedenti e non in linea con le situazioni attentamente circoscritte in cui le misure restrittive commerciali sono consentite dall'Organizzazione mondiale del commercio”, il Wto.

Domani comunque la Commissione europea discuterà nel collegio le contromisure da prendere che, ha sottolineato un portavoce, saranno "rapide, ferme e proporzionate" e "in linea con le regole del Wto", perché anche se "non si tratta di un'escalation" l'Ue "non può mettere la testa sotto la sabbia, deve agire". "Quando misure colpiscono l'interesse europeo dobbiamo agire in modo rapido, fermo e pienamente compatibile con le regole del Wto", ha aggiunto il portavoce, ricordando la disponibilità di Bruxelles a cooperare con gli Usa per trovare una soluzione.

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