Tav, l'Ue avverte l'Italia: lo stop potrebbe costare fino a 1 miliardo

In una lettera inviata da Bruxelles ai governi di Roma e Parigi, la Commissione mette in guardia dai rischi derivanti da una sospensione dei lavori della Torino-Lione. Ma propone anche un “incentivo” da 500 milioni

Il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli

Fermare i lavori potrebbe costare fino a 1 miliardo di euro. Proseguirli come da contratto, invece, potrebbe comportare uno “sconto” per l'Italia pari a 500 milioni. Fa uso "della carota e del bastone" la Commissione europea nelle trattative in corso con il governo gialloverde per evitare che l'ipotesi di uno stop ai lavori della Tav Torino-Lione, sostenuta da larghi pezzi del Movimento 5 stelle ma avversata da parte della Lega, diventi realtà.

Il "bastone"...

In una lettera resa nota dal giornale francese “Les Echos” e risalente a metà settembre, Jan Brinkhorst, il coordinatore europeo incarico dello sviluppo del corridoio ferroviario del Corridoio Mediterraneo, sollecita il ministro Danilo Toninelli e il suo omologo francese ad andare avanti con l'opera. 

Brinkhorst, nel ricordare che per sostenere la costruzione dell'opera l'Ue ha già versato 370 milioni di euro tra il 2007 e il 2013 e 814 mln per il periodo 2014-20, mette in evidenza che "una sospensione del progetto metterebbe in discussione l'accordo di sovvenzione in corso e potrebbe condurre ad una disdetta e al recupero totale o parziale dei crediti già erogati". Ossia una cifra superiore a 1 miliardo. 

...e la "carota"

Ma l'Ue apre anche ad un maggiore sostegno. Oggi i fondi europei, scrive “Les Echos”, ricoprono il 40% del costo del cantiere, il massimo previsto dai testi europei, ma il responsabile europeo apre la porta a un possibile aumento dei fondi: "nell'ambito della discussione sul futuro bilancio Ue la Commissione europea propone anche di aumentare al 50% i tassi di cofinanziamento massimale per i progetti transfrontalieri come la Lione-Torino". 

Su un budget valutato intorno a 8,6 miliardi di euro per la realizzazione dei 57 chilometri del tunnel di base, di cui 45 in territorio francese e 12,5 in territorio italiano, questa estensione finanziaria potenziale potrebbe aggirarsi intorno agli 860 milioni di euro. Il che ridurrebbe le contribuzioni apportate dall'Italia che dalla Francia. Nella pratica, questo nuovo contributo dovrebbe permettere potenzialmente all'Italia di risparmiare circa 500 milioni di euro e alla Francia 370. Basteranno a vincere le resistenze in casa grillina?

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