Tav, la Francia "avverte" Toninelli: "Faccia sue valutazioni in fretta, altrimenti stop ai lavori"

Secondo la ministra transalpina Bhorne, l'alta velovità garantirebbe "un trasporto delle merci più efficace e più rispettoso dell'ambiente". Mentre l'Ue, che già finanzia il progetto al 40%, ha fatto sapere di essere pronta a salire al 50%

Il tunnel della Tav

Le rassicurazioni del ministro Danilo Toninelli all'ultimo vertice del Consiglio Trasporti di Bruxelles non sembrano aver portato a risultati. La Francia non ci sta ad ulteriori lungaggini sul progetto della Tav Torino-Lione e chiede al governo italiano di decidere "rapidamente", "entro inizio 2019", se proseguire o meno i lavori della linea, altrimenti i lavori "saranno fermati".

A dirlo è stata la ministra francese dei Trasporti, Elisabeth Borne, a margine della presentazione di una legge sulla mobilità pubblica a Parigi. Per quanto riguarda il progetto di tunnel transfrontaliero sul tracciato della Tav Torino-Lione "possiamo solo rispettare la posizione del governo (italiano,ndr.) che desidera prendere il tempo di fare nuove valutazioni". "Attendavamo uno studio questo autunno", ma ora, ha precisato Borne, si parla piuttosto di "inizio anno (2019,ndr.) e dovrebbe essere oggetto di un dibattito con delle istituzioni internazionali". Una tabella di marcia, ha fatto sapere la ministra a Parigi, che "mi ha comunicato il mio collega", Danilo Toninelli, incontrato circa un mese fa.

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Quindi l'avvertimento al governo di Roma: "Bisogna essere consapevoli che i lavori avviati continuano, e che se non c'è una decisione all'inizio dell'anno 2019, i lavori saranno fermati". Borne ha quindi ricordato che l'Ue, che già finanzia il progetto al 40%, ha fatto sapere di essere pronta a salire al 50%. "Non voglio mettere fretta al nostro partner italiano", ma "ritengo che una decisione andrebbe presa rapidamente". E ancora: "Capisco chi trova che sia un'infrastruttura abbastanza gigante, al tempo stesso la Francia è molto legata alla realizzazione di questo progetto" che consentirà "un trasporto delle merci più efficace e più rispettoso dell'ambiente", ha concluso. 

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