I socialdemocratici tedeschi vogliono il salario minimo Ue

Mentre in Italia il Partito democratico non ha ancora chiarito se sosterrà il provvedimento voluto dal Movimento 5 stelle, l'Spd, alleato dei Dem a Strasburgo, lo ha inserito nel suo programma per le europee

La battaglia per il salario minimo crea sinergie inaspettate in Europa. Mentre il Partito democratico del nuovo segretario, Nicola Zingaretti, non sembra intenzionato ad appoggiare il provvedimento voluto dal Movimento 5 stelle di Luigi Di Maio, i socialdemocratici tedeschi, che fanno parte insieme al Pd del Pse, lo hanno inserito nel loro manifesto elettorale per le prossime elezioni europee di maggio.

Il Manifesto Spd

Il programma della Spd, guidata ora da Andrea Nahles, è stato approvato sabato scorso dai circa 200 delegati riuniti in congresso e tra le altre cose chiede un'armonizzazione delle aliquote dell'imposta sulle società in tutti i paesi dell'Ue, una tassa sulle transazioni finanziarie a livello comunitario e sulla gestione dei flussi migratori sostiene la necessità di una redistribuzione obbligatoria e della fine dei controlli interni all'area Schengen. Per quanto riguarda il reddito i socialisti tedeschi ne chiedono uno minimo in tutti i Paesi membri, da fissare al 60% della retribuzione nazionale media. Su questo punto la Spd ha un'idea diametralmente opposta a quella della Cdu, guidata ora dalla delfina di Angela Merkel, Annegret Kramp-Karrenbauer, che si è in passato detta contraria ad un intervento del genere.

Il ddl del M5s

Ma la Spd troverà un inaspettato alleato a Strasburgo nel Movimento 5 Stelle che con un disegno di legge firmato da Nunzia Catalfo, al momento all'esame del Senato, chiede di stabilire che la retribuzione oraria minima in Italia debba essere di 9 euro lordi per tutti i contratti di lavoro subordinato e parasubordinato. In realtà questa è una vecchia battaglia del gruppo dei Socialisti e Democratici che già ne parlavano nel 2015, e che ha insistito per una sua introduzione nel Pilastro sociale europeo, anche se la Spd ora la rafforza. Il Pd in Italia invece non è intenzionato ad appoggiare il ddl di catalfo rivendicando di aver già depositato un'altra proposta in questo senso.

La situazione in Europa

In Europa le retribuzioni minime esistono già in 22 Paesi su 28 e variano molto tra i diversi Stati con le più basse che si registrano in Bulgaria dove c'è un minimo lordo di 286 (1,62 euro l’ora) fino ai più alti che sono i 2.071 euro del Lussemburgo (11,97 euro l’ora). Il salario minimo orario garantito è superiore ai 9 euro in 6 di questi Paesi: Germania (9,19 euro), Olanda (9,33 euro), Belgio (9,41 euro), Irlanda (9,80 euro), Francia (10,03 euro), Lussemburgo (11,97 euro). Oltre all’Italia invece non è presente in Austria, Cipro, Danimarca, Finlandia e Svezia.

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