Italia a corto di scienziati: in Ue ne abbiamo meno anche di Polonia e Spagna

E' quanto emerge da una indagine Eurostat: in Germania sono il triplo, in Francia quasi il doppio. Unica nota positiva: in un anno sono aumentati di 30mila unità

Il ritardo tecnologico dell'Italia si puo' spiegare anche alla luce della carenza di scienziati e ingegneri: tra i grandi Paesi dell'Unione europea, infatti, in termini assoluti siamo superati nettamente da Regno Unito, Germania e Francia, ma anche da Stati membri più piccoli come Spagna e Polonia. Lo rivelano i dati pubblicati da Eurostat relativi al 2018.

Nell'Ue lo scorso anno il numero di scienziati e ingegneri tra i 25 e i 64 anni è aumentato del 4% rispetto al 2017. Il numero totale è stimato a 17,2 milioni nei 28 Stati membri, il 23% dei lavoratori nel settore della scienza e della tecnologia. In termini di distribuzione, il Regno Unito si piazza in testa con il 3,3 milioni di scienziati e ingegneri pari al 19% di tutta l'Ue. Al secondo posto c'è la Germania con 3,1 milioni (18% dell'Ue), seguita dalla Francia con 1,7 milioni (10%), dalla Spagna con 1,4 milioni (8%) e dalla Polonia con 1,2 milioni (7%).

L'Italia, spiega l'Agi, si colloca solamente al sesto posto con 1 milione di scienziati e ingegneri pari al 6% di tutta l'Ue, ma è tallonata dall'Olanda con 831 mila (5%) unità a fronte di una popolazione che è meno di un terzo di quella italiana. Unica nota positiva per noi: tra il 2017 e il 2018 il numero di scienziati e ingegneri del Belpaese è comunque aumentato di 30 mila unità. 

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