L'impegno dell'Ue: "Il salario minimo europeo nei primi 100 giorni"

Considerato l'anti-Gentiloni della nuova Commissione, il falco Dombrovskis annuncia il provvedimento caro anche al Movimento 5 stelle. E apre sulla revisione del Patto di stabilità

La nuova Commissione guidata da Ursula von der Leyen è pronta a fare sì che in tutta Europa ci sia un salario minimo per i lavoratori. La proposta, che è uno dei cavalli di battaglia del Movimento 5 Stelle, arriva dal quello che è considerato il falco del nuovo esecutivo, il candidato vicepresidente responsabile per l'Economia, Valdis Dombrovskis.

Nei primi 100 giorni

"Nei primi 100 giorni del mandato" Bruxelles presenterà una proposta di "un quadro per i salari minimi" nell'Ue, ha affermato nella sua audizione di conferma davanti all'Europarlamento. "Miglioreremo gli standard di vita delle persone e ci assicureremo che nessuno sia lasciato indietro. Presenteremo un piano di azione per mettere in pratica il Pilastro Europeo dei Diritti Sociali in modo efficace nell'Ue", ha continuato Dombrovskis, spiegando che per farlo verranno presentate “proposte legali mirate”.

La revisione del Patto

Il commissario ha anche aperto a una possibile revisione del Patto di Stabilità, le stringenti regole economiche che riguardano i conti pubblici dei Paesi membri. Le regole del Patto di Stabilità e Crescita "sono diventate troppo complesse. Abbiamo bisogno di un dibattito sostanziale per vedere se c'è consenso per semplificarle", ha detto sottolineato la necessità di garantire "la sovranità economica europea" mantenendo "economie nazionali forti che portano avanti riforme" e "che creano cuscinetti fiscali in periodi di crescita da usare quando c'è un rallentamento”, perché “questo è l'obiettivo delle regole di bilancio alla base del Patto”.

Flessibilità

L'approccio di Bruxelles, ha continuato, “è fare il migliori uso della flessibilità con il Patto esistente e la nostra interpretazione sulle clausole su investimenti e riforme strutturali", ma al tempo stesso “va sottolineato serve sempre un bilanciamento dei due elementi del Patto: stabilità e anche crescita". Per questo “raccomandiamo ai Paesi di ricostruire margini di bilancio nei tempi positivi, in modo da averli a disposizione nelle fasi meno buone. E ai Paesi che dispongono di margini di rilancio, raccomandiamo di usarli per stimolare l'economia nelle fasi di rallentamento", ha dichiarato il commissario secondo cui invece i Paesi a alto debito devono "metterlo su una traiettoria discendente".

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