Problemi d'igiene negli hotel in Francia: sciopero dei servizi di pulizia

I dipendenti lamentano di essere costretti a lavorare in turni stressanti la sera tardi e la mattina presto perché gli albergatori non vogliono che i clienti li vedano

Foto archivio Ansa - EPA/KIM LUDBROOK

Con la stagione turistica che è entrata nel vivo i viaggiatori che si recano in Francia rischiano di trovare sporche le proprie stanze d'albergo. Nel Paese sono in corso diverse proteste da parte degli addetti alle pulizie, in prevalenza donne, nelle strutture di accoglienza. Le lavoratrici e i lavoratori chiedono che vengano rispettati i loro diritti e negli ultimi mesi non sono stati pochi i picchetti che sono stati messi in atto all'esterno dei principali alberghi della nazione contro l'abitudine di farli lavorare a orari scaglionati e turni consecutivi sia a tarda notte che nelle prime ore del mattino. A Marsiglia uno dei migliori hotel della città è stato colpito da proteste quotidiane del personale addetto alle pulizie per più di due mesi.

Orari massacranti

Marlène Schiappa, sottosegretaria per l'uguaglianza di genere, ha promesso una revisione delle condizioni di lavoro e ha dato il via a una consultazione che dovrebbe portare entro la fine dell'anno a formulare diversi suggerimenti su come migliorare la situazione. Schiappa ha affermato che le ditte che hanno gli appalti “spesso dicono che è l'hotel che non vuole vedere gli addetti alle pulizie durante il giorno”, a da qui gli orari scaglionati. “L'hotel dice che è una richiesta da parte dei clienti. È possibile insistere sul fatto che queste donne non vengano mai viste? Per me, questa è una forma di disumanizzazione”, ha affermato. Parlando al quotidiano Le Parisien ha sostenuto che anche i lavoratori degli uffici dovrebbero abituarsi a vedere gli addetti alle pulizie al lavoro, in modo da evitare che siano costretti a lavorare la sera tardi o la mattina prestissimo.

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Il Regno Unito vuole sviluppare il primo esercito con carri armati ecologici

  • E-cigarette nella bufera negli Usa. E in Europa?

  • “Quella giornata con Carola passata a raccattare cadaveri in mare”

  • La Libia in guerra fa 1,6 miliardi di ricavi al mese con il petrolio

  • Greenpeace punta il dito contro Volkswagen: “Maglia nera mondiale per emissioni”

  • Migranti, M5s: "Porti chiusi senza intesa Ue". Ma la Francia: "Prima sbarchi, poi solidarietà"

Torna su
EuropaToday è in caricamento