La metà dei lavoratori del pianeta guadagna solo il 6% degli stipendi globali

Secondo l'Ilo quasi la metà di tutte le retribuzioni viene elargita solo al 10% dei dipendenti che si trovano nei Paesi più ricchi. In Africa le maggiori disuguaglianze

Un minatore in Kenya - foto Ansa EPA/DAI KUROKAWA

Per capire quanto ampie siano le differenze di condizioni di vita tra la parte ricca e quella povera del mondo, ma anche all'interno dello stessi Paesi sviluppati, bisogna date un'occhiata alle analisi dell'Ilo. Secondo un report dell'Organizzazione internazionale del lavoro quasi la metà di tutti gli stipendi globali viene elargita solo al 10% dei lavoratori mentre il 50% più povero del mondo riceve solo il 6,4% del totale di questi soldi. Se guardiamo le cifre relative al 20% più povero della popolazione mondiale, circa 650 milioni di lavoratori, osserviamo che guadagna meno dell'1% della retribuzione totale, una cifra che è cresciuta a malapena in 13 anni, rileva l'Ilo che ha analizzato i dati sul reddito da lavoro tra il 2004 e il 2017 in 189 Paesi. Come riporta il Guardian un lavoratore nel 10% superiore di questa classifica guadagna 6.640 euro al mese, mentre uno del 10% inferiore solo 19,5. La paga media della metà inferiore della classifica mondiale è solo di 176 euro al mese.

Non si guadagna abbastaza per vivere

"La maggior parte della forza lavoro globale subisce salari incredibilmente bassi e per molti avere un lavoro non significa avere abbastanza da vivere", ha dichiarato Roger Gomis, un economista del dipartimento di statistica dell'Ilo sottolineando come “il 10% più povero avrebbe bisogno di lavorare più di tre secoli per guadagnare quello che guadagna il 10% più ricco in un anno”. Il trend globale delle disuguaglianze mostra alcuni miglioramenti ma solo grazie alle performance positive dei due giganti asiatici, India e Cina. “Anche se i livelli globali di disuguaglianza retributiva sono molto alti, hanno subito una riduzione sostanziale tra il 2004 e il 2017”, afferma lo studio, precisando però che “escludendo l'India e la Cina, i risultati indicano una riduzione molto più lenta della disuguaglianza dei redditi da lavoro”. “È interessante notare che questo non indica che in India o in Cina la disuguaglianza sia diminuita”, anzi “in effetti nessuno dei due Paesi ha registrato un calo delle disuguaglianze nel periodo 2004-2017”. Gli stipendi sono insomma aumentati ma questo vale sia per ricchi che per poveri in entrambi gli Stati.

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In Africa la situazione peggiore

I Paesi più poveri tendono ad avere livelli molto più alti di disuguaglianza retributiva rispetto alle nazioni più ricche. Nell'Africa sub-sahariana, il 50% inferiore dei lavoratori riceve solo il 3,3% della retribuzione totale, rispetto all'Unione europea, dove lo stesso gruppo riceve il 22,9% del reddito totale pagato ai lavoratori. I paesi con la maggiore disparità retributiva sono la Repubblica Democratica del Congo, la Costa d'Avorio, la Liberia, il Niger e l'Uganda, alcune dei Paesi da cui partono i flussi migratori diretti verso i Paesi più ricchi come il nostro.

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