10 milioni di posti di lavoro in Africa in 5 anni: il piano dell'Ue per "aiutarli a casa loro"

La Commissione europea lancia il suo programma di investimenti e scambi commerciali con il Continente africano. Juncker: "Nasce nuova alleanza per la sostenibilità e l'occupazione"

Investimenti per stimolare la creazione di imprese, la formazione del capitale umano, l'istruzione, compreso l'accesso al programma Erasmus+. Rafforzare i legami commerciali con la previsione di un accordo di libero scambio. E poi il potenziamento di trasporti, energie rinnovabili e reti idriche. Un pacchetto di misure che, nel complesso, dovrebbe portare alla creazione di 10 milioni di posti di lavoro in 5 anni. E' quanto propone la Commissione europea con quella che il presidente Jean-Claude Juncker definisce "una nuova alleanza tra l'Europa e l'Africa per gli investimenti sostenibili e l'occupazione".

Secondo Juncker, "l'Africa non ha bisogno di carità, ma di un partenariato equo e leale. E noi europei ne abbiamo altrettanto bisogno". Sullo sfondo, inevitabili, le crescenti pressioni che arrivano dagli Stati membri affinché si trovino soluzioni di lungo termine alla questione migratoria. Non a caso, l'Alta rappresentante Federica Mogherini, sottolinea come l'obiettivo di questo piano sia di "offrire ai giovani l'opportunità di realizzare le proprie aspirazioni. Stimolare investimenti responsabili in Africa rappresenta una soluzione vincente per entrambe le parti". Per usare un motto che piace ai populisti, l'obiettivo è aiutarli a casa loro. 

Ma la Commissione tiene anche a precisare come sia anche nell'interesse economico degli europei rafforzare i legami con l'Africa: "Questa alleanza si prefigge di sbloccare gli investimenti privati e di valutare le enormi possibilità che possono offrire vantaggi tanto all'economia africana quanto a quella europea", dice il commissario Nimica, che rilancia la proposta di Juncker di una "zona continentale di libero scambio per l'Africa". 

I punti del piano

Ma vediamo nel dettaglio di cosa si tratta. La proposta odierna dimostra l'impegno a rafforzare il partenariato Africa-Ue e delinea una serie di azioni chiave tra cui:

  • promuovere gli investimenti strategici e potenziare il ruolo del settore privato, in particolare riducendo maggiormente i rischi legati ai progetti di investimento attraverso la combinazione di sovvenzioni e prestiti e l'offerta di garanzie;
  • investire nelle persone mediante investimenti nell'istruzione e nelle competenze, a livello continentale e nazionale, per potenziare l'occupabilità e adeguare le competenze all'offerta di lavoro, anche attraverso borse di studio e programmi di scambio, in particolare nel quadro di Erasmus+;
  • rafforzare il contesto imprenditoriale e promuovere un clima più favorevole agli investimenti, soprattutto intensificando il dialogo con i partner africani e sostenendone le riforme nel settore;
  • sfruttare appieno il potenziale dell'integrazione economica e degli scambi commerciali: sulla base dell'attuazione della zona continentale di libero scambio per l'Africa, la prospettiva a lungo termine è quella di concludere un vasto accordo intercontinentale di libero scambio tra l'Ue e l'Africa. A tal fine, occorre sfruttare al massimo gli accordi di partenariato economico, gli accordi di libero scambio, comprese le zone di libero scambio globali e approfondite proposte ai paesi del Nord Africa, e altri regimi commerciali con l'Ue, quali elementi costitutivi della zona continentale di libero scambio per l'Africa;
  • mobilitare un ingente pacchetto di risorse finanziarie, come dimostra in particolare l'ambiziosa proposta per il prossimo quadro finanziario pluriennale dell'Ue sui finanziamenti esterni, in cui l'Africa viene considerata una regione prioritaria.

Risultati attesi

L'alleanza, scrive la Commissione "permetterà di conseguire risultati concreti, ad esempio creare fino a 10 milioni di posti di lavoro nei prossimi 5 anni". Grazie al sostegno finanziario mobilitato dall'Ue entro il 2020, stima Bruxelles:

  • 35 000 studenti e docenti universitari provenienti dall'Africa beneficeranno di Erasmus+ entro il 2020 e a questi se ne aggiungeranno 70 000 entro il 2027, per un totale di 105 000 persone in dieci anni;
  • 750 000 persone riceveranno una formazione professionale che permetterà di sviluppare le loro competenze;
  • 30 milioni di persone ed imprese beneficeranno dell'accesso all'energia elettrica grazie agli investimenti mobilitati dall'UE nelle energie rinnovabili e a un potenziamento della capacità di produzione di 5 GW;
  • 24 milioni di persone potranno accedere a strade praticabili tutto l'anno grazie ai nostri investimenti nelle infrastrutture di trasporto;
  • 3,2 milioni di posti di lavoro dovrebbero essere creati in Africa nel quadro del piano per gli investimenti esterni semplicemente attraverso i programmi di investimenti imperniati sulle piccole e medie imprese;
  • con una garanzia di 75 milioni di euro, un unico programma di investimenti nell'ambito del piano per gli investimenti esterni consentirà di creare 800 000 posti di lavoro.
  • La consultazione e il dialogo con i partner africani saranno organizzati nei prossimi mesi per definire le priorità e adottare ulteriori misure congiuntamente. L'alleanza terrà conto della diversità del continente africano e delle specificità di ciascun paese, comprese le relazioni contrattuali dei paesi del Nord Africa nell'ambito dei rispettivi accordi di associazione e la loro esperienza in materia di cooperazione con l'Ue nel quadro della politica europea di vicinato.

Ue e Africa oggi

Per l'Africa, "l'Ue rappresenta il vicino più prossimo, il maggiore investitore, il principale partner in materia di scambi commerciali e sviluppo e una garanzia fondamentale di sicurezza", scrive la Commissione. Tra il 2014 e il 2020 "l'Ue avrà fornito all'Africa 31 miliardi di euro di aiuto pubblico allo sviluppo per stimolare l'economia africana e offrire ai giovani del continente l'opportunità di costruirsi un futuro, garantire la sicurezza alimentare e l'accesso all'energia, nonché radicare il buon governo e il rispetto dei diritti umani", continua Bruxelles. Nel 2016 il volume di investimenti degli Stati membri dell'Ue è stato pari a 291 miliardi di euro, facendo dell'Unione europea il maggior investitore in Africa. 

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • I lavoratori stranieri bocciano l'Italia: “Economia senza prospettive”. Meglio il Vietnam

  • Migranti, M5s: "Porti chiusi senza intesa Ue". Ma la Francia: "Prima sbarchi, poi solidarietà"

  • Il Regno Unito vuole sviluppare il primo esercito con carri armati ecologici

  • Brexit, la profezia di Farage: Johnson fallirà e ci sarà un nuovo rinvio

  • E-cigarette nella bufera negli Usa. E in Europa?

  • “Quella giornata con Carola passata a raccattare cadaveri in mare”

Torna su
EuropaToday è in caricamento