Non tagliare i fondi per le regioni povere e l'agricoltura: Strasburgo sfida Bruxelles sul terreno del bilancio Ue

Il Parlamento Ue punta il dito sui tagli della Commissione, accusata di mentire sulle cifre delle riduzioni dei fondi. Richieste più risorse per Erasmus+, disoccupazione giovanile, PMI e ricerca. Nuove tasse su chi inquina

Voto al Parlamento Ue. EP

Stop ai tagli ai fondi per le regioni meno sviluppate ed all'agricoltura e risorse per giovani, disoccupati, PMI e ricerca da aumentare. Il Parlamento Ue ha approvato oggi la sua posizione sul prossimo quadro finanziario settennale della Ue per il periodo 2021-2027 e lo fa punta il dito sui tagli proposti da Bruxelles alla politica di coesione e alla Pac, la Politica agricola comune, mentre chiede di triplicare i fondi previsti per Erasmus+, di raddoppiare quelli per le PMI e la disoccupazione giovanile e di aumentare del 50% quelli per la ricerca. 

La Commissione non sa contare: "sbagliati i calcoli sui tagli"

Gli eurodeputati, in particolare, contestano il metodo di calcolo della Commissione e la valutazione che la stessa dà dei tagli proposti per le regioni meno sviluppate e per l'agricoltura. Secondo i calcoli di Strasburgo le sforbiciate alla politica di coesione ed alla Pac sarebbero, rispettivamente, del 10% e del 15% invece di quel "circa 5%" predicato da Bruxelles (in realtà ieri la Commissione proponeva tagli alla coesione del 9%). Oltre a criticare i calcoli, il Parlamento Ue ribadisce la richiesta di mantenere e non ridurre gli impegni economici previsti per queste due importanti politiche comunitarie.

Tasse su emissioni e sulla plastica

Per quel che riguarda le risorse proprie, cioè il finanziamento raccolto direttamente dall'erario comunitario, gli eurodeputati salutano la proposta di introdurre 3 nuove forme di ingressi: un nuovo sistema di imposta per le imprese, gli introiti derivanti dal sistema di scambi di emissioni e l'introduzione di una tassa sulla plastica. Con questi 3 nuovi sistemi di finanziamento diminuirebbe la percentuale del PIL versata a Bruxelles da ogni Stato membro. Strasburgo chiarisce inoltre che "senza progressi" sul fronte delle risorse proprie "non potrà concludere alcun accordo" con il Consiglio sul quadro finanziario pluriennale.

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Tajani: "Ci vuole un bilancio politico e con risorse adeguate"

“Un’Europa che guardi al futuro, ha bisogno di una visione chiara, orientata a dare risposte efficaci ai cittadini. Il primo cambiamento che dobbiamo promuovere è avere un bilancio politico, con risorse adeguate che riflettano le priorità degli europei su sicurezza, difesa, immigrazione, disoccupazione o lotta al cambiamento climatico", il commento del Presidente del Parlamento Ue Antonio Tajani sul voto di oggi a Strasburgo. 

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