Merkel apre al salario minimo europeo. Plauso dei 5 Stelle

Per la cancelliera servono stipendi “comparabili” nei diversi Stati membri. L'eurodeputata Gemma: “Ora si passi dalle parole ai fatti”

Se l'Ue vuole essere una vera Unione di Stati, i suoi cittadini, i suoi lavoratori, devono avere stipendi simili che garantiscano lo stesso tenore di vita. Ne è convinta la cancelliera Angela Merkel che intervenendo a una conferenza dell’Organizzazione internazionale del lavoro (Oil) a Ginevra, ha invitato l’Unione Europea a studiare un modo per garantire che tutti i Paesi abbiano un salario minimo “comparabile”. Una proposta che nel corso dello stesso evento è stata sostenuta anche dal presidente francese, Emmanuel Macron, che vorrebbe vedere alla guida della prossima Commissione europea proprio la cancelliera tedesca.

Retribuzioni "comparabili"

Merkel ha ricordato che la Germania e altri Stati membri dell’Ue hanno già un salario minimo nazionale, ora a suo avviso è necessario esaminare “come possiamo avere retribuzioni minime comparabili”, prendendo in considerazione naturalmente il fatto che gli standard di vita sono diversi nelle varie nazioni. L’Italia, assieme ad Austria, Finlandia e Cipro, è tra i pochi Paesi della zona euro a non avere un salario minimo previsto per legge. Secondo Merkel comunque l'Unione dovrebbe “almeno” lavorare per assicurare le stesse condizioni di lavoro in tutta Europa.

Il plauso dei 5 Stelle

Questa apertura di Angela Merkel e quelle che ci sono già state dell’olandese Frans Timmermans, vicepresidente della Commissione europea, “sono una buona notizia per milioni di lavoratori”, afferma il Movimento 5 Stelle, secondo cui adesso però “bisogna passare dalle parole ai fatti”. La neoeletta eurodeputata Chiara Gemma ha dichiarato in una nota che “occorre un programma europeo per il calcolo di salari dignitosi per definire” quali dovrebbero essere “in ogni Stato membro”. Per farlo, ha continuato, “serve una direttiva europea, vedremo al Parlamento europeo se i vecchi gruppi dell’establishment faranno i furbi o se inizieranno ad ascoltare le istanze dei cittadini”. “Noi siamo pronti a dare il nostro contributo per sostenere tutti i lavoratori contro austerity e delocalizzazioni selvagge”, ha concluso Gemma.

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