Lavoro, 4 milioni di nuove posizioni aperte in Italia entro il 2021. Aumentano (ma di poco) i posti ad alta qualifica

Personale amministrativo, addetti alle pulizie e ai servizi di cura. Ma anche insegnanti e lavoratori del settore del turismo. Con una crescita significativa nell'agricoltura. Ecco dove cercare offerte di occupazione nei prossimi anni

Personale amministrativo, addetti alle pulizie e ai servizi di cura. Ma anche insegnanti e lavoratori del settore del turismo. Sono questi i principali posti di lavoro che si apriranno sul mercato italiano da qui al 2021 secondo uno studio del Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale (Cedefop). In questi quattro anni, l’occupazione crescerà a rilento, al ritmo dello 0,4%, ma tra nuova occupazione e sostituzioni, la stima è che si apriranno circa 4,2 milioni di nuove posizioni.  

Le qualifiche

A dispetto dei principali paesi dell’Ue, l’Italia non vedrà un crollo dei lavori a media qualifica, che crescerà dello 0,3%, mentre le occupazioni che richiedono basso qualifiche si ridurranno del 3,2%. I lavori più qualificati, invece, aumenteranno del 3,3%. Rispetto ai paesi più avanzati economicamente dell’Ue, comunque, il trend di riduzione dell’occupazione con bassa o media qualifica è più contenuto. 

Le professionalità più richieste

In termini assoluti, le professionalità più richieste saranno quelle legate ai servizi amministrativi e commerciali, con 395mila nuove posizioni aperte da qui al 2021. A seguire ci sono gli addetti alle pulizie e alla ristorazione, con 304mila nuove richieste. Al terzo posto, gli insegnanti, con una stima di 297mila nuovi posti di lavoro. Nel turismo e nel commercio al dettaglio si attendono 245mila assunzioni, più o meno le stesse del settore delle costruzioni (241mila) e di quello degli addetti alle vendite (231mila).

I settori più in crescita

Guardando invece ai settori in cui crescono di più le richieste di lavoro rispetto al passato, un piccolo boom è atteso nel settore dell’agricoltura, con una crescita del 14,5% dell’occupazione. Al secondo posto i manager dei settori dell’amministrazione e del commercio, con un aumento del 9,7%. A seguire, il turismo (+4,8) e gli addetti alla clientela (+3,6%). In crescita anche i posti di lavoro per ingegneri e laureati nelle materie scientifiche (+2,7%) 

“L'Italia è tra gli Stati membri in cui il settore manifatturiero, associato alla produzione di nicchia e di prodotti di lusso, rappresenta ancora una quota considerevole della sua economia, in particolare nel Nord e nel Centro del Paese”, scrive il Cedefop.
 

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