“L'Euro funziona solo per la Germania”. L'ex ministro di Prodi dà ragione (in parte) a Di Maio

Vincenzo Visco, responsabile delle Finanze e del Tesoro con diversi governi di centrosinistra, non condivide l'idea di un referendum sulla moneta unica (“Non ci credono” neanche quelli del M5s), ma attacca Berlino: “Fanno politiche nazionaliste a scapito del resto dell'Europa” 

Da ministro delle Finanze prima e del Tesoro poi, fu tra gli artefici del passaggio dell'Italia dalla Lira all'Euro. Ma oggi, a quasi vent'anni di distanza dall'entrata in vigore della moneta unica, sembra quasi pentito: “L'Europa è andata tutta da un'altra parte”, dice amaramente Vincenzo Visco nel corso di una intervista a La Stampa. E quel che colpisce di più è che il suo pensiero sull'Euro non sembra poi cosi' lontano da quello del Movimento 5 Stelle: al referendum per l'uscita dalla moneta unica “non ci credono neppure loro”, premette Visco, ma “il problema c'è, nel senso che per come si è venuta costruendo la politica monetaria ed economica dell'Ue è autolesionistica. Non funziona. Funziona parzialmente solo per la Germania”.

Insomma, anche l'ex ministro di Romano Prodi, Carlo Azeglio Ciampi, Massimo D'Alema e Giuliano Amato, punta il dito contro Berlino: “La Germania doveva fare da traino a tutta l'operazione – spiega nell'intervista - e invece si è messa a fare politiche mercantiliste, nazionaliste e isolazioniste a scapito della crescita dell'Europa". In altre parole, i tedeschi hanno "tradito l'Euro".
 
"Quella che è avvenuta negli ultimi dieci anni, dopo la crisi, a causa delle politiche della Germania in qualche modo avallate dalla Bce, è una artificiosa rinazionalizzazione dei diversi Euro, e quindi dei diversi tassi di interesse. E quindi la moneta unica funziona male e a scartamento ridotto", osserva Visco. "La Germania continua a crescere a spese nostre, perché c'è un marco svalutato che è l'Euro. E loro invece di espandere l'economia continuano ad accumulare avanzi sull'estero". I tedeschi, prosegue, "non hanno mai voluto risolvere il problema delle banche, con l'assicurazione dei depositi. Insomma insieme con la moneta unica ci si sta se si condividono i rischi. La condivisione dei rischi è l'unico modo di evitare i rischi".

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