Internet: la Ue decreta la fine dei geoblocchi. Acquisti più facili on-line

Entro 10 mesi stop alle limitazioni di acquisto ingiustificate, più opportunità per consumatori ed imprese. Al momento oltre il 60% dei siti blocca gli acquisti transfrontalieri.

Acquisti on-line. © European Union 2012 - EP.

Addio al geoblocco e via ad un mercato unico digitale più giusto e trasparente. Il Parlamento, il Consiglio e la Commissione Ue hanno raggiunto infatti un accordo politico per porre fine, entro una decina di mesi, ai geoblocchi ingiustificati per i consumatori che desiderano acquistare prodotti o servizi online all'interno dell'Ue. Le nuove norme, assicura la Commissione, promuoveranno il commercio elettronico a beneficio dei consumatori e delle imprese che traggono vantaggio dal mercato online europeo in espansione.

"È un'ottima notizia per i consumatori, grazie alle nuove norme, che entreranno in vigore entro Natale dell'anno prossimo, gli europei potranno scegliere i siti web su cui fare acquisti, senza essere bloccati o reinstradati."

Andrus Ansip, Vicepresidente della Commissione Ue e responsabile per il mercato unico digitale.

"Grazie all'abolizione delle tariffe di roaming e alla portabilità", scrive Mariya Gabriel, commissaria per l'Economia e la società digitali, "i cittadini della Ue potranno acquistare mobili online, prenotare camere d'albergo o utilizzare la loro carta di credito a livello transfrontaliero così come fanno a casa."

Meno ostacoli agli acquisti on line

Secondo la Commissione Ue, il 63% dei siti web esaminati ricorre a pratiche di geoblocco: i dati rilevati, del 2015, indicano infatti che meno del 40% dei siti on-line consentiva ai clienti transfrontalieri di completare gli acquisti. Ciò riduce le entrate per le imprese e limita la possibilità di scelta per i consumatori. Con l'accordo raggiunto in sede europea, i consumatori non dovranno più scontrarsi con ostacoli come la richiesta di pagare con una carta di debito o di credito emessa in un altro paese e le imprese potranno contare su una maggiore certezza del diritto nelle operazioni transfrontaliere.

I tre casi in cui vengono tolti i geoblocchi

Le nuove norme definiscono tre casi specifici in cui non sarà più possibile imporre limitazioni geografiche. Il primo riguarda la vendita di merci senza consegna fisica. Dall'entrata in vigore delle nuova normativa un cliente belga che desidera acquistare un frigorifero e trova l'offerta migliore su un sito web tedesco, potrà farlo, ordinando il prodotto ed ortanizzando la consegna al suo domicilio. 

Altra caso, quello dalle vendita di servizi prestati tramite mezzi elettronici. Se un consumatore bulgaro desidera acquistare servizi di hosting per il suo sito web da un'impresa spagnola, potrà avere accesso al servizio, registrarsi e acquistarlo senza dover versare un importo aggiuntivo rispetto ad un consumatore spagnolo. Infine la vendita di servizi forniti in un determinato luogo fisico. Se una famiglia italiana vuole comprare i biglietti per visitare un parco divertimenti in Francia, potrà farlo senza essere reindirizzata su un sito web italiano.

Altri norme in arrivo sul commercio elettronico

Il regolamento non impone l'obbligo di vendita e non armonizza i prezzi, ma affronta la questione della discriminazione nell'accesso ai beni e ai servizi laddove questa non sia oggettivamente giustificata (ad esempio da obblighi in materia di IVA o da obblighi giuridici differenti). Le nuove norme entreranno in vigore nove mesi dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'UE per consentire in particolare ai piccoli operatori di adeguarsi. Il regolamento fa parte di un pacchetto sul commercio elettronico, insieme a una proposta legislativa sui servizi di consegna transfrontaliera dei pacchi e una proposta legislativa volta a migliorare l'applicazione dei diritti dei consumatori digitali.

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