Intelligenza artificiale, Ue lancia piano da 20 miliardi. Ed elogia l'Italia

Obiettivo di Bruxelles è aumentare le risorse e colmare i ritardi con Asia e Nord America. Puntando anche sulle eccellenze del Belpaese, che “sta facendo bene”

Un robot umanoide presentato al Techfestival Bright day 2018 di Vijfhuizen, in Olanda

Robotica e intelligenza artificiale sono già consolidate realtà, e il futuro sarà all’insegna di queste nuove conquiste tecnologiche. L’Europa già oggi fa fatica stare al passo coi tempi, e se le cose non cambiano rischia di perdere la partita di domani. La Commissione europea prova allora a serrare i ranghi, chiamando a raccolta gli Stati membri con una proposta ambiziosa perché tutta da verificare alla prova dei fatti.

Bruxelles produce un piano d’azione non vincolante, e la natura della proposta già di per sé pone degli interrogativi. Ma il team Juncker è convinto che sia nell’interesse dei governi superare frammentazioni, ritardi, carenze finanziarie, e allora l’esecutivo comunitario prova a dare il suo contributo.

La competizione con Asia e Nord America

Le potenzialità del mercato sono enormi, ma l’Europa non sembra averlo capito. La Commissione stima che entro il 2025 l'impatto economico dell'automazione, dei robot e dei veicoli autonomi raggiungerà tra i 6,5 e i 12 trilioni di euro l'anno. Mentre attualmente l’Asia registra investimenti privati nel settore tra i 6,5 e i 9,7 miliardi di euro (dati 2016), e il Nord America tra 12,1 e 18 miliardi di euro nel settore, l’Ue a malapena 3 miliardi.

“Il nostro obiettivo è raggiungere almeno 20 miliardi di euro di investimenti pubblici e privati entro la fine del 2020”, spiega il commissario per il Mercato unico digitale, Andrus Ansip. Da qui la proposta di partneriati pubblico-privati per raggiungere i 20 miliardi di euro da destinare a ricerca e innovazione nel campo dell'Intelligenza Artificiale entro la fine del 2020, per poi arrivare a 20 miliardi di euro l'anno da investimenti pubblici e privati nel decennio successivo.

Ma non finisce qui. La Commissione si dice pronta a destinare almento 7 miliardi alle intelligenze artificiali nel prossimo bilancio pluriennale dell’Ue 2021-2027. Ancora, previsto lo sviluppo di una banca dati comune di dati tratti da esami sanitari, con immagini scansionate, anonime e donate dai pazienti, per migliorare la diagnosi e la cura dei tumori mediante l'intelligenza artificiale. Sul fronte del talento e delle competenze, la Commissione intende sostenere corsi universitari avanzati in Intelligenza Artificiale, ad esempio attraverso borse di studio specifiche.

L'eccellenza italiana

A proposito di talenti: il made in Italy inizia a farsi sentire anche qui. Sull'Intelligenza Artificiale “tutti gli Stati membri hanno fatto progressi rimarchevoli dalla primavera, e in particolare l'Italia”, riconosce pubblicamente Ansip. “L'Italia sta facendo bene. Quando si pensa ai super-computer o alla robotica l'Italia è uno dei migliori nell'Ue”. Nello Stivale attualmente “c'è una ricerca eccellente”. Date le scelte del sistema Paese, Ansip non ha dubbi che “in Italia si troveranno anche investimenti importanti per l'Intelligenza Artificiale, malgrado i problemi sul bilancio”.

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