Il Parlamento Ue chiede cartolarizzazioni più trasparenti. M5s: “Rilanciano lo strumento che ha portato la crisi”

La riforma punta a dare maggiori informazioni agli investitori in modo che sappiano meglio su cosa puntano e regole più stringenti per i risparmiatori. Il relatore: “Un prodotto tossico se ben controllato può diventare medicina per l'economia”

L'eurodeputato M5S Marco Valli © European Union 2017 - Source : EP.

In arrivo nuove regole per proteggere gli investitori europei dai crediti scadenti. Il Parlamento europeo ha approvato il pacchetto per una cartolarizzazione 'semplice, trasparente e standardizzata' (STS) che ha lo scopo di migliorare la gestione del rischio, al fine di evitare che la vendita di crediti inesigibili alimenti un tracollo finanziario. "Le nuove regole rappresentano un importante passo verso l'Unione dei mercati dei capitali e dell'Ue come un importante centro economico e finanziario”, ha rivendicato il popolare Othmar Karas, uno dei due relatori della riforma.

La cartolarizzazione è il processo di raggruppamento di prestiti individuali e altre attività finanziarie (come mutui, prestiti al consumo o contratti di leasing) per formare titoli negoziabili. Costituisce un'importante fonte di finanziamento, che consente alle banche di prestare più denaro all'economia reale, ma è anche rischioso perché all'interno di questi pacchetti potrebbero esserci titoli “tossici”. Per questo le nuove norma affermano che servono strutture meno complesse e più trasparenti per i pacchetti di crediti, in modo che gli investitori siano meglio informati sui rischi.

"Stanno rilanciando lo strumento che ha determinato la crisi finanziaria 2007-2008, raccontandoci che servirà a far ripartire il credito e l'economia reale”, ha attaccato l'eurodeputato del Movimento 5 Stelle Marco Valli secondo cui le nuove cartolarizzazioni “avranno tra l'altro ben poco di semplice e trasparente e standardizzato” con “l’etichetta STS che include nella definizione il tranching e i derivati”. Valli sottolinea anche che l'approvazione del pacchetto STS “giunge due giorni dopo la comunicazione della Commissione di aver abbandonato il progetto sulla separazione bancaria e ritirato la relativa proposta, che era stata pensata per rafforzare la stabilità finanziaria e far sì che le conseguenze degli errori delle banche non vengano più scaricate sui contribuenti, senza dover coinvolgere risparmiatori e correntisti, e un giorno dopo il raggiungimento dell'accordo politico sulla riforma che armonizza la gerarchia dei creditori nel quadro del bail-in”. Per Valli "la decisione di abbandonare una riforma così indispensabile per la protezione del risparmio e del credito è assolutamente funzionale all'unione bancaria e all'unione dei mercati dei capitali, di cui la cartolarizzazione e lo shadow banking saranno il pilastro principale”.

"La domanda è: può un prodotto tossico trasformarsi in medicina per l'economia dell'Ue? Io ho il coraggio di dire sì, ma devi prendere il controllo di questo medicinale”, ha affermato difendendo il provvedimento l'altro relatore per l'Aula, il socialista olandese Paul Tang. “Abbiamo cercato di apprendere le lezioni della crisi, rendendo chi emette titoli e gli investitori chiaramente responsabili delle loro azioni. In futuro, nessuno potrà dire che non sapevano cosa stavano vendendo o comprando", ha avvertito il deputato

Secondo il provvedimento l'investimento in pacchetti cartolarizzati dovrebbe essere limitato, ad esempio ai professionisti e agli investitori al dettaglio con sufficienti conoscenze finanziarie e la capacità di ammortizzare le perdite. Questi ultimi, dopo aver superato un test di idoneità, se hanno un portafoglio non superiore a 500mila euro ne potranno investire fino al 10%, ma a partire da almeno 10mila euro. Secondo le nuove regole, le istituzioni finanziarie dovranno mantenere un interesse di non meno del 5% in tutti i titoli imballati che vendono. I deputati hanno anche chiesto che la "ri-cartolarizzazione" , il raggruppamento di titoli che già raggruppati, venga vietato.

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Commenti (1)

  • Da chi poteva venire tale astrusa proposta se non dai socialisti? Lo sappiamo tutti che sono esperti banchieri... del resto a chi è venuta in mente l'idea di liberalizzare le droghe con la scusa che a piccole dosi hanno scopi terapeutici...

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