I 14 paperoni italiani posseggono quanto il 30% della popolazione più povera

E' quanto emerge da un rapporto dell'ong Oxfam. In Europa, il nostro paese tra quelli con il più alto indice di diseguaglianza socio-economica. Nel mondo l'1% più ricco detiene più del restante 99% 

Alcune persone in coda per il pranzo nella mensa per indigenti in via Saponaro gestita dalla Fondazione Fratelli di SanFrancesco a Milano / ANSA/MATTEO BAZZI

I 14 italiani più ricchi possiedono 107 miliardi di dollari, vale a dire il 30% di quello che detiene tutta la popolazione più povera. E' solo una delle cifre che fotografano la crescita delle diseguaglianze nel nostro Paese: i salari restano al palo, nonostante la ripresa e l'aumento della produttività del lavoro. E cosi', quasi metà della nuova ricchezza creata va nelle tasche del 20% più ricco della popolazione. E' quanto emerge dal rapporto della ong Oxfam, "Ricompensare il lavoro, non la ricchezza", lanciato alla vigilia dell'Annual Meeting del World Economic Forum.

La disuguaglianza nel mondo

Il report fotografa un mondo in cui le crescenti disuguaglianze socio-economiche stanno diventando sempre di più il tema centrale del nostro tempo. In tutto il globo, l'1% più ricco della popolazione detiene più della ricchezza messa assieme dal restante 99%. Oltre 4 miliardi di persone vive con 10 dollari al giorno. Un divario impietoso, a cui non sfugge il nostro paese.

Italia tra i paesi Ue con più disuguaglianza

L'Italia è all'ottavo posto nell'Unione europea in quanto a indice di disuguaglianza nei redditi individuali. La ricchezza netta nazionale, in un solo anno, è aumentata di 706 miliardi e ammonta a 10.853 mld di dollari. Ma quasi la metà di questa ricchezza in più (il 46%) è andata al 20% più ricco della popolazione, che di fatto detiene oltre il 66% della ricchezza nazionale. Un altro 20% detiene il 18,8% della ricchezza, lasciando al 60% più povero dei nostri concittadini appena il 14,8% della ricchezza nazionale.

Il 5% dei ricchi inoltre possiede il 40% della ricchezza nazionale, ossia 44 volte quella del 30% più povero dei nostri connazionali. Un rapporto che sale a 240 volte, se si confronta lo stato patrimoniale netto dell'1% più ricco degli italiani che detiene il 21,5% della ricchezza nazionale. Nel 2015, rileva l'Oxfam, il 20% più povero in termini di reddito dei nostri connazionali disponeva solo del 6,3% del reddito nazionale equivalente contro il 40% posseduto dal 20% più ricco. 

Gli italiani: salari ingiusti

Nella società la disuguaglianza si fa comunque sentire, ossia gli italiani se ne accorgono visto che oltre i due terzi di un campione interpellato ritiene che l'accesso ai servizi pubblici sia garantito solo in parte e con livelli di qualità differenti mentre il 75% dei nostri connazionali dichiara di non considerare come equa la retribuzione corrisposta per il lavoro svolto. Il 42% si vede comunque costretto ad accontentarsi, "visti i tempi che corrono". 

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