La "guerra del pesce" nel Canale di Sicilia. Appello all'Ue per tutelare gli "eroi" di Mazara

Da un lato, salvano quotidianamente migranti abbandonati in mare da trafficanti senza scrupoli. Dall'altro, devono fare i conti con i continui sequestri di imbarcazioni da parte delle auotorità nordafricane. Da Pd e sinistra interrogazione alla Commissione a sostegno dei "cittadini europei dell'anno", i pescatori siciliani

L'equipaggio del peschereccio "Aliseo" di Mazara preso di mira da una motovedetta tunisina mentre era in acque internazionali, a circa 30-35 miglia a nord-est dalla località tunisina di Zarzis, 22 agosto 2017. ANSA

Tra migranti, trafficanti senza scrupoli e corsa alle risorse ittiche, è in atto una vera e propria “guerra” nel Canale di Sicilia. L'Ue deve intervenire, anche per tutelare chi, come i pescatori di Mazara del Vallo, deve far fronte ai continui sequestri di imbarcazioni da parte delle autorità dell'altra sponda del Mediterraneo, Tunisia in testa. Senza dimenticare il contributo che questi stessi pescatori danno ai soccorsi e al salvataggio dei migranti. E' l'appello lanciato dagli eurodeputati del gruppo S&D, che riunisce Pd, MdP e Possibile al Parlamento di Bruxelles. 

L'interrogazione alla Commissione Ue

Lo hanno fatto con una interrogazione alla Commissione Ue, arrivata poco dopo il riconoscimento che la stessa Eurocamera ha assegnato ai pescatori di Mazara del Vallo, il "Premio cittadini dell'anno 2017", per il loro impegno nei salvataggi dei migranti che rischiano la vita nel Mediterraneo. “Nella loro opera quotidiana di salvataggio dei migranti – si legge nell'interrogazione – è stata riconosciuta l'eccezionalità delle loro azioni nella messa in pratica dei valori fondamentali dell'Ue”.

Proprio per questo, i deputati chiedono a Bruxelles di intervenire a tutelare di questi lavoratori: “La situazione nel Canale di Sicilia, dove da tempo si reiterano sequestri di pescherecci in acque internazionali con episodi di mitragliamento di pescatori, è gravissima”. Queste azioni, si legge ancora, “compiute da paesi extra Ue” possono “configurarsi come veri e propri 'atti di guerra' nei confronti di cittadini europei”. Pertanto, gli eurodeputati chiedono  che venga avviato “al più presto un dialogo con gli Stati membri e i partner rivieraschi che porti a concreti accordi per la tutela dei diritti e della sicurezza dei pescatori europei”.

La lettera a Tajani

La scorsa settimana, in occasione dell'assegnazione del Premio cittadino dell'anno, il presidente del Distretto della pesca siciliano, Giovanni Tumbiolo, aveva consegnato al presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, una lettera del Coordinamento Filiera Ittica Mazara nella quale si rappresenta tutta la gravità della situazione della pesca a Mazara del Vallo legata sia alle carenze infrastrutturali e, soprattutto, alla annosa "guerra del pesce". 

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