"Diesel, i fumi esausti del diesel sono cancerogeni": Ue interviene per proteggere i lavoratori

Abbassati i valori limite dopo sei anni che l'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro ne aveva riconosciuto la pericolosità per polmoni e prostata

Foto Ansa EPA/FOCKE STRANGMANN

Sono circa 12 milioni i lavoratori europei esposti ai fumi esausti dei motori a gasolio che, grazie alle novità introdotte nella legislazione europea sugli agenti cancerogeni e mutageni, potranno contare su maggiori tutele. I negoziati tra Parlamento, Consiglio e Commissione hanno dato il via libera all’introduzione dei fumi esausti del diesel nella lista delle sostanze che possono potenzialmente provocare un tumore e di cui occorre limitarne l’esposizione e la notazione cutanea, ovvero la possibilità di assorbimento attraverso la pelle.

La nuova normativa stabilirà il valore limite di 50 μg/m3 per l'esposizione ai fumi diesel, oltre a regole più severe per altre sette sostanze già contenute in precedenza nelle leggi comunitarie. L’inclusione dei fumi del diesel tra gli agenti cancerogeni e mutageni arriva sei anni dopo che l'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro ne ha riconosciuto la pericolosità per polmoni e prostata. Oltre all’insorgenza di tumori, i fumi esausti sono potenzialmente responsabili di effetti polmonari infiammatori e problemi cardiovascolari. I carburanti che alimentano i gas di scarico sono ampiamente utilizzati per il trasporto e la produzione di energia, dunque coloro che ne subiscono la maggiore esposizione sono i lavoratori del settore minerario, dell’edilizia, dei trasporti e della gestione dei rifiuti, ma anche nell’agricoltura e silvicoltura.

Sono inoltre a rischio gli impiegati nei magazzini, garage e vagoni ferroviari in cui vengono adoperati veicoli a propulsione diesel. “Questo accordo è un successo — ha commentato l’eurodeputato belga Claude Rolin — considerato che, dopo mesi di negoziati, siamo riusciti a introdurre un tetto ai valori di fumi esausti emessi da motori diesel”. “Questa è una grande vittoria per i lavoratori europei”, ha aggiunto la portavoce del gruppo S&D per l'occupazione e gli affari sociali, Agnes Jongerius. “La metà dei decessi causati da una malattia professionale nell’Unione sono attribuiti al cancro. Limitando l'esposizione dei lavoratori ai fumi diesel, saremo in grado di salvare almeno 11.000 persone nei prossimi 40 anni”, ha concluso l’europarlamentare olandese.

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