Un cimitero con centinaia di divise da cuoco, il grido disperato del settore della ristorazione

La protesta simbolica dell'HoReCa nella principale piazza di Bruxelles. “Abbiamo bisogno di misure specifiche per garantire la riapertura, altrimenti per noi sarà la fine”

Foto da Twitter - @ZoeReyners

Circa mille divise da cuoco messe a ricoprire quasi per intero la principale piazza di Bruxelles. Un simbolico cimitero nella Grand Place, che intende rappresentare il rischio di morte di un settore tra i più colpiti dalla pandemia del coronavirus: quello della ristorazione.

Come racconta la tv locale Rtbf, è stata questa la spettacolare e allo stesso tempo tragica protesta del settore dell'HoReCa nella capitale del Belgio e dell'Europa. Gli chef stanno lanciando l'allarme dopo due mesi di chiusura obbligatoria dei loro ristoranti. Il settore sta soffocando, dicono, e devono essere prese misure urgenti per evitare fallimenti che, per alcuni, sono già alle porte. Uniti dallo slogan "sono un operatore della ristorazione e vorrei rimanere tale", i ristoratori ricordano che il loro settore è il terzo datore di lavoro nel Paese, con 180mila posti a tempo pieno, 200mila lavoratori indiretti e 60mila liberi professionisti e imprese.

"Ad oggi, non abbiamo ancora ricevuto misure specifiche dal governo per il nostro deconfinamento. Questa incapacità di assumersi la responsabilità del governo è mortale", hanno denunciato gli organizzatori della protesta.

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