Bitcoin, l'Ue lancia l'allarme: “Chiari rischi per investitori e consumatori”

Lo ha detto il vicepresidente della Commissione Dombrovskis. La Francia ha annunciato che porterà la questione al prossimo G20: “Servono regole”

ANSA/AP Photo/Kin Cheung

Sui bitcoin “ci sono chiari rischi per investitori e consumatori, associati alla volatilità dei prezzi, inclusi il rischio della completa perdita dell'investimento, problemi operativi e di sicurezza, manipolazione del mercato e carenze”. Se non è un allarme, poco ci manca, quello lanciato dal vicepresidente della Commissione europea, Valdis Dombrovskis. Oggetto delle preoccupazioni di Bruxelles è la criptovaluta più nota al mondo, il bitcoin, la cui quotazione è in rapida crescita. 

La Commissione europea, ha spiegato Dombrovskis, “sta monitorando gli sviluppi relativi ai bitcoin e alle criptovalute. Il loro valore non è garantito da alcun tipo di emittente o di Paese ed è determinato dal semplice incrocio della domanda e dell'offerta. Gli investitori devono sapere che” il prezzo di questo tipo di asset “può cadere in qualsiasi momento”. 

Per il vicepresidente della Commissione Ue, “c'è una sola valuta nell'Eurozona, l'euro”, e criptovalute “come il bitcoin non sono vere valute, come il loro nome potrebbe invece suggerire”.

Le mosse di Bruxelles e del G20

Per queste ragioni, Bruxelles ha scritto alle autorità di vigilanza europee e ha chiesto “loro di considerare come questione urgente di aggiornare i loro precedenti avvisi e dichiarazioni alla luce dei recenti sviluppi sul mercato”. Nei giorni scorsi, poi, la Commissione ha trovato un'intesa con Consiglio e Parlamento per la nuova direttiva anti-riciclaggio, che sarà estesa anche alle valute virtuali. Le nuove norme puntano a mettere fine all’anonimato delle transazioni, obbligando le piattaforme e gli intermediari a identificare i clienti. 

Queste misure, però, si applicheranno solo sul territorio dell’Unione europea. Ecco perché il ministro francese Bruno LeMaire ha annunciato che Parigi porterà al prossimo G20 in Argentina “la questione bitcoin”. Esiste “il rischio di speculazioni”, ha spiegato LeMaire, e per questo “abbiamo il dovere di esaminare la questione per capire come regolamentare” la criptovaluta. 

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