Nasce l'Autorità europea del lavoro, ecco a cosa servirà

Sosterrà soprattutto la mobilità transfrontaliera. La commissaria Thyssen: “Consentirà di far girare al meglio gli ingranaggi del mercato interno”

L'Autorità europea del lavoro ha dato il via alle proprie attività e ha tenuto la prima riunione del suo consiglio di amministrazione. Il suo mandato sarà quello di fornire ai lavoratori e ai datori di lavoro un miglior accesso alle informazioni sui loro diritti ed obblighi e sostenere le autorità nazionali.

La missione

L'Autorità, che avrà sede a Bratislava in Slovacchia, sosterrà gli Stati membri nelle questioni relative alla mobilità transfrontaliera del lavoro, comprese le norme sulla libera circolazione dei lavoratori, il distacco dei lavoratori e il coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale. Rafforzerà poi la cooperazione tra gli Stati europei nella lotta al lavoro sommerso. Tra suoi obiettivi ci saranno quello di facilitare l'accesso alle informazioni sui diritti e gli obblighi relativi alla mobilità in tutta l'Unione nonché ai servizi pertinenti, agevolare e rafforzare la cooperazione tra gli Stati membri nell'applicazione del diritto comunitario pertinente, compresa la facilitazione di ispezioni concertate e congiunte e la lotta al lavoro sommerso, nonché mediare e facilitare le soluzioni in caso di controversie transfrontaliere.

Il mercato interno

“L'Autorità del lavoro consentirà di far girare al meglio gli ingranaggi del mercato interno. Sarà la sede in cui colleghi di diverse autorità nazionali avranno modo di collaborare e di risolvere i problemi insieme. Questo permetterà di far funzionare in modo più agevole i meccanismi della mobilità dei lavoratori, a vantaggio di milioni di imprese e di cittadini europei che esercitano ogni giorno il loro diritto alla libera circolazione”, ha rivendicato la commissaria al Lavoro, Marianne Thyssen.

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