"Portate la Tav anche al Sud", l'appello di Al Bano a Bruxelles

Il cantante pugliese Al Bano aderisce alla battaglia rilanciata nei giorni scorsi dall'associazione "L'isola che non c'è" di Latiano (Brindisi)

"Mi rivolgo a tutti i componenti dell'Europa: fateci sentire veramente europei a livello degli altri europei. Non penso di chiedere molto. Non sono solo, siamo noi del Sud che abbiamo questa specie di ribellione e questa richiesta umana: vogliamo viaggiare alla stessa velocità di tutti gli europei, perché europei lo siamo anche noi, di fatto, di diritto e di scelta". E' l'appello lanciato all'Unione europea da Albano Carrisi, il cantante più noto come Al Bano, per chiedere che anche nel Mezzogiorno arrivi l'alta velocità ferroviaria. Una battaglia rilanciata nei giorni scorsi dall'associazione "L'isola che non c'è" di Latiano (Brindisi) e che nei prossimi giorni arriverà sul tavolo del nuovo presidente del Parlamento europeo, David Sassoli. 

Con Sassoli ci sarà "un incontro - dice Al Bano - per spiegare quello che serve per far funzionare il Sud. Non ha fatto niente di male il Sud. Si è aggregato, ha pagato a caro prezzo l'Unità d'Italia e continua ancora a pagare. Facciamo in modo che questa Italia sia veramente unita e il treno, come il sangue nelle nostre vene, ha bisogno di viaggiare con lo stesso tipo di velocità".

"Ricordo il mio primo viaggio a Milano, era il 5 maggio del 1961, - racconta il cantante pugliese - il treno era quello che era, profumi di ogni tipo perché era strapieno di persone che come me andavano a cercare un futuro migliore. Molti lo hanno trovato, e tra quelli anche io. Ritornando dopo tanti anni ho notato che niente è cambiato su quella linea. E allora mi chiedo: è possibile che il Sud rimanga sempre e solo Sud abbandonato? Si ricordano di noi per pagare le tasse, per votare, ma quando poi devono sviluppare qualcosa di importante per il nostro sud, c'è qualcosa che si inceppa nel meccanismo. Noi vogliamo viaggiare alla stessa velocità, come si viaggia da Milano a Roma, da Venezia a Roma, da Torino a Roma. Abbiamo diritto di partire da Lecce e viaggiare alla stessa velocità".

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