Acquisti, garanzia minima di 2 anni e onere prova invertito: da Ue ok a nuove norme

A Bruxelles raggiunto un accordo sulla legislazione per il commercio, anche online. Regole armonizzate in tutta l'Unione

Stop al far west di norme tra un Paese e l'altro. I consumatori europei avranno una serie di diritti comuni da far valere quando acquistano un bene o pagano per un servizio all'interno dell'Ue, sia esso online o in negozio. E' quanto stabilisce la nuova direttiva approvata dal Parlamento e dagli Stati membri. 

Le nuove norme

Le misure riguardano i periodi di garanzia, l'onere della prova e gli obblighi dell'operatore commerciale. Innanzitutto, la garanzia minima per tutta l'Ue è stata fissata a due anni, anche se i singoli Stati membri saranno liberi di prevedere tempi più lunghi.

Quando un prodotto è difettoso, il consumatore potrà scegliere tra chiedere una riparazione o una sostituzione, in entrambi i casi senza costi aggiuntivi. Qualora il problema dovesse persistere o se la riparazione non viene eseguita entro un "ragionevole periodo di tempo", il consumatore avrà diritto a una riduzione immediata del prezzo o alla risoluzione del contratto e ad ottenere il rimborso di quanto versato. 

L'onere della prova

Uno degli aspetti più importanti della nuova normativa, è l'inversione dell'onere della prova: per far valere i suoi diritti, l'acquirente non dovrà dimostrare che il bene è difettoso. Spetta al venditore provare, eventualmente, il contrario. “Ad esempio – spiega in una nota il Parlamento europeo - oggi, se un consumatore scopre che un prodotto che ha acquistato più di sei mesi fa è difettoso e chiede al commerciante di ripararlo o sostituirlo, gli si può chiedere di dimostrare che questo difetto esisteva al momento della consegna . Secondo queste regole, nel corso di un periodo di uno o due anni, il consumatore sarebbe in grado di chiedere un rimedio, senza dover dimostrare che il difetto esisteva al momento della consegna”.

Il testo della direttiva adesso passerà nelle mani di eurodeputati e Stati membri per la definitiva approvazione.

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