Erasmus, Spagna la meta preferita: ne accoglie quasi il doppio dell'Italia

Il 2018 è stato un anno record per il programma che permette ai giovani di studiare in più di 30 nazioni del mondo: i partecipanti sono stati 850mila

L'entusiasmo per l'Erasmus+, il programma dell'Unione europei sicuramente più amato, non sembra arrestarsi con il tempo che passa. Il 2018 con un bilancio da 2,8 miliardi di euro, aumentato del 10% rispetto al 2017, è stato un anno record per il progetto che permette ai giovani di studiare e fare tirocini in più di 30 nazioni del mondo, segnando 850mila i partecipanti, di cui 340mila studenti universitari e oltre 23mila progetti finanziati.

La classifica degli Stati

Secondo il rapporto annuale della Commissione la meta preferita dagli studenti si conferma la Spagna, con oltre 51mila ragazzi accolti, il doppo dell'Italia che si attesta quinta con 27.945. Al secondo posto tra le nazioni più scelte la Germania con 34.539 partecipanti, poi il Regno Unito prossimo alla Brexit (31.887) e la Francia (29.833). A partire sono stati soprattutto i giovani francesi (quasi 48mila partecipanti), seguiti da tedeschi (42.398), spagnoli (40.226) e italiani (38.682). Negli ultimi tre decenni, oltre 10 milioni di persone hanno partecipato a quella che, sottolinea Bruxelles, "si è rivelata per molti un'esperienza che ha cambiato la loro vita". Durante l'anno accademico 2017/2018, l'età media degli studenti che hanno deciso di prendere parte a Erasmus+ è stata di 22,5 anni: a partire sono state in maggioranza le ragazze (61%). Oltre 23.500 i progetti finanziati e 95mila le organizzazioni coinvolte.

10 milioni di studenti

"L'educazione non conosce confini! Oltre 10 milioni di persone hanno partecipato al programma Erasmus negli ultimi 32 anni. È un grande successo che apre la strada a una generazione di europei istruita, padrona del suo destino (empowered) e con la mente aperta. Una pietra angolare per costruire il futuro dell'Europa", ha commentato su Twitter la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen. "L'Erasmus+ è divenuta per le nostre giovani generazioni una porta verso l'Europa e il mondo. È uno dei successi più tangibili dell'Ue: unire le persone di tutto il continente, creare un senso di appartenenza e solidarietà, migliorare le qualifiche professionali e migliorare le prospettive di chi partecipa", ha rivendicato da parte sua il commissario per l'Innovazione, la Ricerca e la Cultura, Mariya Gabriel.

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34 Paesi partner

L'attuale Erasmus+, in vigore dal 2014 al 2020, ha un budget totale di 14,7 miliardi di euro e fornirà opportunità di studio e lavoro al 3,7% della gioventù europea. L'area geografica del programma si è allargata dagli undici Paesi del 1987 ai 34 del 2020 (ovvero tutti gli Stati membri dell'Ue a cui si aggiungono l'Islanda, il Lichtenstein, la Norvegia, la Macedonia del Nord, la Serbia e la Turchia); il programma è inoltre aperto a diversi Paesi partner di tutto il mondo. Nel maggio del 2018 la Commissione ha presentato la propria proposta per un nuovo e più ambizioso programma Erasmus con un budget di 30 miliardi per il periodo 2021-27: l'obbiettivo è di renderlo ancora più inclusivo, internazionale ed accessibile a persone di ogni strato sociale.

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