Stesso prodotto ma ingredienti diversi, l'Ue contro le discriminazioni delle multinazionali alimentari

La Commissione europea ha lanciato un sistema di monitoraggio chimico e sensoriale su un paniere comune di prodotti commercializzati nella maggior parte degli Stati membri. Obiettivo: garantire la stessa qualità in tutta Europa

ZAMPETTI/ANSA/DEF

Stesso nome, stesso imballaggio, ma qualità e ingredienti diversi e, soprattutto, più scadenti. L'allarme lanciato dai paesi dell'Est, convinti che le multinazionali inviino da loro prodotti di minor qualità, anche se con lo stesso nome ed imballaggio ha fatto breccia nella Commissione Ue. Bruxelles ha infatti lanciato oggi una sistema di monitoraggio su un paniere di prodotti commercializzati in tutta l'Europa unita. L'obiettivo è scovare se e dove sono venduti quelli di Serie B, anche se da fuori non si vede.

Esami chimici e sensoriali

Si tratta di prove chimiche e sensoriali all'interno di una metodologia messa a punto dal Centro comune di ricerca della Commissione europea che sarà ultimata ad prile ed operativa a maggio sul campo, ossia nei supermercati e nei laboratori, con una campagna di test coordinati in 16 paesi. Lo sviluppo della metodologia è costato 1 milione di euro. L'obiettivo è quello di presentare i primi risultati entro fine anno.

Commissione Ue: "difendere i consumatori, dell'Est e dell'Ovest"

"Continuiamo ad attuare il nostro piano d'azione per risolvere il problema delle differenze di qualità - ha affermato oggi da Praga la commissaria per la Giustizia, i consumatori e la parità di genere, Vra Jourova - Il fatto che 16 Stati membri vi partecipino dimostra che non si tratta di un problema che divide est e ovest, ma di una questione che affronteremo insieme". 

Prossimo passo la nuova normativa comunitaria a difesa dei consumatori. "Il cosiddetto 'New deal per i consumatori' che presenteremo ad aprile", ha affermato ancora Jourova, "renderà inoltre più difficile e costoso per le imprese fuorviare i consumatori. D'ora in avanti - insiste la commissaria - questi ultimi avranno il controllo e potranno rifiutarsi di acquistare prodotti che considerano di bassa qualità. Mi aspetto anche che l'industria si dimostri all'altezza delle loro aspettative e offra prodotti di pari qualità in tutta l'Ue".

Per affrontare il problema delle differenze di qualità, a settembre 2017 la Commissione ha pubblicato una serie di orientamenti su come applicare e far rispettare la normativa dell'Ue sui prodotti alimentari e la tutela dei consumatori e ha messo a disposizione finanziamenti a sostegno delle misure di attuazione degli Stati membri. Jourova ha incontrato più volte i rappresentanti dell'industria per chiedere loro di astenersi da pratiche inutili di differenziazione dei prodotti, che non rispondono a esigenze specifiche di mercato. Alcuni produttori hanno già iniziato a modificare le loro ricette per assicurare che gli stessi prodotti siano venduti in tutta l'Ue. 

Caffé, tè freddo e bastoncini di pesce di Serie B

L'azione degli industriali evidentemente non basta, anche perché già ora, dalle indagini sviluppate da alcuni paesi, sono già emerse delle truffe. In due paesi un’azienda produttrice di caffè vende caffè contenente meno caffeina e più zucchero rispetto a quello venduto con lo stesso marchio in altri paesi. Alcuni bastoncini di pesce surgelati contengono una quantità di pesce che varia da un paese all’altro, anche se la confezione del prodotto è sostanzialmente la stessa. Il tè freddo invece in alcuni paesi contiene meno zucchero ed edulcoranti artificiali.

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