Finanziamenti adeguati all'agricoltura europea. Strasburgo si ribella ai tagli chiesti da Bruxelles in campagna

Il futuro della Politica agricola comune secondo il Parlamento Ue: stessi fondi, più sostegno alle piccole e medie imprese ed ai giovani, burocrazia più snella e aiuti contro la volatilità dei prezzi

Vigne in Alsazia. EP

Nel momento in cui la Commissione Ue non vede nelle campagne il futuro dell'Europa e propone pesanti tagli alla Pac, la Politica agricola comune, a favore di altre voci di spesa, il Parlamento ribadisce l'importanza di questo strumento di sostegno per assicurare la produzione alimentare e lo sviluppo del settore nel Vecchio Continente. 

No ai tagli di Bruxelles 

Approvando con 468 voti in favore, 123 contrari e 89 astensioni le sue priorità per la riforma della Pac, un testo redatto da Herbert Dorfmann, eurodeputato sudtirolese del SVP-PPE, Strasburgo chiede di mantenere il finanziamento almeno al livello attuale, contro la proposta di Bruxelles di un taglio del 15% delle sovvenzioni. 

I fondi, insistono gli eurodeputati, sono necessari per consentire alle aziende agricole dell’Unione europea di continuare a produrre alimenti sicuri e di qualità a prezzi accessibili, rendendoli in futuro ancora più sostenibili da un punto di vista ambientale e pienamente integrati nell’economia circolare. Per questo la Pac dovrebbe promuovere l’innovazione, la ricerca e le pratiche agricole intelligenti, e dovrebbe rimanere un patrimonio comunitario, senza venire ri-nazionalizzata. 

Più fondi a giovani e alle PMI

Il Parlamento chiede inoltre che i pagamenti diretti agli agricoltori continuino a essere interamente finanziati dal bilancio Ue, che i settori più sensibili vengano esclusi dai negoziati commerciali, che venga aumentato il sostegno ai giovani e ai nuovi agricoltori, nonché a quelli colpiti dalla volatilità di redditi e prezzi. Gli eurodeputati propongono, inoltre, che vengano premiate le PMI agricole, diminuendo le sovvenzioni alle aziende più grandi, e che vengano semplificate le pratiche agricole, in modo da semplificare l'accesso ai fondi. 

Dorfmann: "Necessari obiettivi ambiziosi"

“Sono necessari obiettivi ambiziosi per il futuro della politica agricola dell’Ue - il commento del relatore Dorfmann -  dobbiamo garantire la sicurezza dell’approvvigionamento di cibo di qualità per i cittadini europei, un migliore sostegno ai giovani, ai nuovi agricoltori e alle loro famiglie, per aumentare la competitività degli agricoltori, anche rendendo l’agricoltura più intelligente e innovativa e preparandola meglio alle fluttuazioni del mercato. Tuttavia, questo obiettivo potrà essere raggiunto solo se in futuro la PAC resterà veramente comune e ben finanziata. Questo è ciò per cui lotteremo nella prossima riforma della PAC”.

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