La bistecca da laboratorio? Salverà il pianeta e anche l'uomo, assicura uno studio del Parlamento Ue

Dopo aver portato gli insetti a tavola, il Servizio di ricerca del Parlamento Ue propone nel menù anche la carne sintetica: una soluzione ai problemi dell'ambiente, del sovrappopolamento del pianeta e anche un prodotto sicuro per la salute. Da convincere i consumatori, magari con etichette chiare

La carne di pollo sintetica prodotta nel marzo 2017 dalla Memphis Meats. ANSA/ US MEMPHIS MEATS

Dopo aver portato nelle nostre tavole e cucine gli insetti, sarà la volta della fettina da laboratorio? E' meno dannosa per l'ambiente e anche per l'uomo, per questo la Ue dovrebbe puntare sulla cosiddetta carne sintetica o carne coltivata. E' questo il messaggio lanciato dal Servizio di ricerca del Parlamento Ue e destinato tanto agli Stati membri quanto alla Commissione ed agli eurodeputati perché prendano iniziative per favorire la diminuzione di capi di bestiame ed aumentare i laboratori capaci di produrre carne. Il tutto sperando che nel futuro i consumatori riescano a digerire, psicologicamente parlando, l'hamburger e la bistecca sintetica.

Ambiente, crescita demografica e abiti alimentari

Il parere dell'Unità per le previsioni scientifiche dell'eurocamera parte nella sua analisi da considerazioni ambientali: l'allevamento di animali da alimentazione e la produzione di foraggio coprono il 30% delle terre del pianeta, escludendo Poli e ghiacciai, mentre la catena alimentare è responsabile del 14,5% del totale delle emissioni di CO2. Una diminuzione dei capi allevati porterebbe inevitabilmente a un miglioramento della salute del pianeta ed aiuterebbe anche la Ue a raggiungere il suo obiettivo del 40% di taglio delle emissioni di CO2 entro il 2030.

Quindi vengono le previsioni di crescita di una specie umana sempre più vorace. Per sfamare una popolazione che arriverà a toccare i 10 miliardi nel 2050, andrà da qui ad allora raddoppiata la produzione di cibo, ma non solo. "Lo sviluppo economico - fanno notare i ricercatori del Parlamento Ue - ha portato storicamente ad un aumento del consumo di proteine animali, quindi tutto lascia intendere che assistiremo ad un aumento del consumo di carne nei paesi in via di sviluppo". Cosa che peraltro già sta succedendo in Cina e India. Ciò porterà "a esacerbare l'impatto negativo a livello ambientale", con più deforestazione e conseguente perdita di biodiversità e di polmoni verdi.

L'Ue apre agli insetti in cucina: un'odissea a tavola o una salvezza per il pianeta?

Anche gli inviti a modificare gli abiti alimentari, riducendo il consumo di proteine animali o passando dai bovini agli insetti, come propongono Fao ed Onu, hanno bisogno, sostengono dal centro studi del Parlamento Ue, di milioni e milioni di adesioni perché si possano riflettere sull'equilibrio globale del pianeta. In sostanza non appaiono al momento una carta vincente.

La soluzione? La carne sintetica

Qui entra in campo la carne sintetica o coltivata. Si tratta di carne biologicamente identica a quella di animale ma coltivata in laboratorio grazie alla tecnologia delle cellule staminali. Alcune cellule vengono prese da animali vivi e fatte proliferare e crescere in un bioreattore. Il primo hamburger in vitro, creato da una squadra olandese, è stato cucinato e quindi mangiato a Londra nell'agosto 2013 durante una dimostrazione per la stampa. A marzo dell'anno scorso è stata la volta della pima carne di pollo e di anatra sintetica, create nei laboratori dell'industria americana Memphis Meats.

Una questione di prezzo. Se scende potrà dominare il mercato

Da allora la tecnologia si è ulteriormente evoluta, i prezzi della carne da laboratorio stanno scendendo e l'interesse mondiale aumenta. Non a caso la Cina ha concluso un accordo con Israele, uno dei pionieri in questo campo, da 300 milioni di dollari per l'importazione di carne da laboratorio. "Se il prezzo continua a scendere - ipotizzano i ricercatori - è possibile che in futuro la carne coltivata diventi più economica di quella convenzionale, arrivando a dominare il mercato". 

Benefici per la salute

Un mercato in cui i consumatori hanno l'ultima parola, ma anche qui gli esperti non vedono rischi, anzi, solo benefici per la loro salute. "I prodotti animali - si legge - sono la prima fonte di grassi saturi, causa principale di problemi cardiaci, la carne da laboratorio potrebbe invece ottimizzare il contenuto nutrizionale, migliorando la salute dei consumatori".

Altro aspetto, quello degli antibiotici usati negli allevamenti, che, seppur con le limitazioni imposte per legge nella Ue, sono comunque una delle principali cause della crescente resistenza dei batteri agli stessi antibiotici nell'uomo. La carne coltivata non avrà invece bisogno di antibiotici, la crescita in un ambiente controllato permetterà inoltre di evitare le condizioni malsane che si riscontrano spesso in allevamenti e macelli e che portano alla diffusione di agenti patogeni pericolosi quali salmonella ed Escherichia coli

La Ue prenda misure pro-laboratorio e per sostenere la transizione agricola

Visto il potenziale, gli esperti del Parlamento invitano le istituzioni comunitarie a prendere l'iniziativa con misure legali ed economiche che semplifichino lo sviluppo di questa tecnologia di riproduzione cellulare, ma anche che accompagnino il settore agricolo, l'allevamente e l'industria alimentare nel suo congiunto ad affrontare una sfida che può cambiare profondamente il panorama delle campagne europee. In sostanza, quindi, a diversificare la produzione agricola, diminuendo il numero di capi e gli ettari coltivati a mangimi, aumentando invece le aree destinate alle cultura alimentari per l'uomo o ai biocombustibili di seconda generazione (quelli non da piante alimentari). 

E leggi per i consumatori, al supermarket senza scherzi

Altro aspetto, quello delle etichette. Gli Stati membri dovrebbero indicare il prima possibile, una volta consentito il consumo e la vendita di carne sintetico, tutte le informazioni relative al prodotto, "prevedendo anche, per esempio, che la carne da laboratorio sia venduta come un prodotto diverso e separato dalla carne convenzionale e come segnalare le differenze ai consumatori". 

La carne coltivata, in fondo, avrà successo solo se saprà convincere i consumatori e questo dipenderà molto da come, nei prossimi anni, i cittadini europei sapranno aprirsi ai cosiddetti Nuovi Cibi ed includerli nella loro dieta. Il fresco precedente degli insetti, ci dirà che chance ha la bistecca da laboratorio di conquistare le nostre tavole.

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